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Il 21 settembre è la Giornata mondiale dell’Alzheimer

Il cortometraggio "Everyday", con voce italiana di Robin Williams

Roma, 17 set. (askanews) – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, prevista per il 21 settembre, Airalzh onlus – unica associazione che promuove a livello nazionale la ricerca medico scientifica sulla patologia – presenta il cortometraggio “Everyday”.

Il corto racconta di Jack, un settantenne intrappolato nella sua quotidianità, che si troverà ad affrontare una difficile verità attraverso una conversazione a senso unico con la moglie Claire. Una sceneggiatura che dipinge l’Alzheimer in modo realistico seppur mantenendo un forte impatto emozionale e la delicatezza necessaria per un tema così complesso.

Nato come progetto di tesi di un’italiana, la 24enne Martina Menini, per il programma di regia della University of California, Los Angeles – Extension, il cortometraggio, visibile sul sito www.airalzh.it, è il risultato di una collaborazione con altri giovani studenti e professionisti internazionali che hanno preso a cuore le tematiche affrontate e che hanno donato il proprio tempo e talento per raccontare la malattia.

Martina Menini – regista, sceneggiatrice e co-produttrice insieme ad un’altra italiana, Francesca Esposito – ha messo a disposizione il suo cortometraggio a favore di Airalzh per sensibilizzare sulla patologia e ribadire l’importanza di sostenere la ricerca. Un team internazionale di giovani filmmaker a fianco di una rete di ricerca, quella di Airalzh Onlus, fatta da giovani ricercatori.

Realizzato a Los Angeles, il cortometraggio si avvale della direzione del doppiaggio e dell’inconfondibile voce di Carlo Valli, attore di teatro e celebre doppiatore italiano che, insieme alla moglie Cristina Giachero, ha accettato con grande generosità di sostenere il progetto permettendone la versione italiana, presentata in anteprima all’Alzheimer Fest di Treviso lo scorso 14 settembre.

“Ho accettato con piacere di partecipare a questo progetto – racconta Carlo Valli – perché mi è sembrato giusto. Un’iniziativa del genere, un cortometraggio realizzato da giovani talenti messo a disposizione di Airalzh per sostenere la ricerca medico scientifica, merita rispetto e collaborazione”.

All’Alzheimer Fest di Treviso anche i ricercatori Airalzh hanno presentato in anteprima i risultati delle ricerche che stanno svolgendo nel campo delle nuove tecnologie non invasive per la diagnosi e il trattamento delle fasi precoci dell’Alzheimer. Si è parlato, in particolare, di come l’ottimizzazione dei metodi di diagnosi precoce e l’utilizzo di trattamenti non farmacologici o training permetteranno di offrire cure più adeguate e tempestive, riducendo di quasi la metà i costi totali all’anno per malato. Se è vero che per sconfiggere l’Alzheimer un trattamento definitivo ancora non esiste, è altrettanto vero che agendo precocemente sui primi sintomi della malattia è possibile rallentare il suo progresso, aumentare l’aspettativa e migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

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