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Salvini a Pontida: apriamo porte Lega, pronti ai referendum

Grande folla al raduno, insulti a Conte, aggredito cronista

Pontida (Bg), 16 set. (askanews) – Il grande raduno di Pontida ha visto Matteo Salvini protagonista delle nuova battaglia contro il governo giallorosso, formatosi in seguito alla crisi che lui stesso ha aperto. Per questo l’ex ministro dell’interno si propone come guida dell’opposizione e lancia l’idea di “Aprire le porte della Lega, abbracciare, allargare” agli italiani “schifati dal tradimento di chi ha venduto la dignità in cambio della poltrona”.

Salvini è tornato ad accusare di tradimento il premier Conte e il Movimento 5 Stelle dicendo che sono schiavi delle Francia e della Germania.

“L’abbiamo detto in tutte le lingue, il popolo italiano non è schiavo di nessuno. I sussurri con macron li lasciamo ai traditori del popolo italiano”.

La battaglia all’opposizione passerà anche attraverso i referendum abrogativi. Cavallo di battaglia di Salvini la lotta all’immmigrazione e la difesa del decreto sicurezza bis.

“Se smonteranno il decreto sicurezza sarà un’altra occasione di referendum, perchè sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo, sull’immigrazione la vedo grigia nei prossimi mesi la vedo male”.

E proprio in nome dell'”orgoglio nazionale” la Lega chiamerà in piazza il 19 ottobre a Roma “le persone per bene, che hanno una dignità, un ideale, una coerenza” in difesa dell’Italia contro le politiche del governo”.

La mattinata di pontida si era aperta con momenti di tensione. Prima con l’aggressione a un videomaker di Repubblica, Antonio Nasso, poi con gli insulti indirizzati al giornalista Gad Lerner.

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