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L’ultimo abbraccio di Napoli al “professore” Luciano De Crescenzo

Con lui i suoi attori e gli amici di sempre Arbore e Laurito

Napoli, 20 lug. (askanews) – Napoli ha regalato il suo ultimo, grande e commosso abbraccio al “professore” Luciano De Crescenzo, morto giovedì 18 luglio 2019 a Roma, all’età di 90 anni. Nel capoluogo campano è stato proclamato lutto cittadino; la Basilica di Santa Chiara, tra le chiese più famose e più grandi della città, era gremita. C’erano familiari, amici, Vi, ma soprattutto tantissima gente comune venuta a salutare lo scrittore-filosofo-attore-regista e ingegnere, cantore ironico e delicato di Napoli e della napoletanità nel mondo.

Soprattutto c’ernao i suoi attori, Benedetto Casillo, Geppy Gleijeses, Marina Confalone che De Crescenzo diresse nel cult “Così parlò Bellavista” e gli amici di sempre Renzo Arbore e Marisa Laurito.

Affranta la figlia Paola, con il nipote Michelangelo, che più volte hanno ringraziato i presenti. Diverse anche le autorità presenti, tra cui il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, in rappresentanza del sindaco de Magistris impegnato a Palermo per una manifestazione antimafia, che ha annunciato l’intitolazione di una strada a Luciano De Crescenzo.

“Dobbiamo approfittare dei doni che ci ha lasciato – ha detto – e già a settembre coi suoi amici vorremmo organizzare un ciclo di eventi e di attività dal titolo ‘La filosofia che nasce a Napoli’ e, sui impulso del sindaco, siamo già al lavoro perché tutto ciò che lui ci ha donato possa continuare a incontrarsi in particolare con le nuove generazioni della città”.

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