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Al Campus Biomedico di Roma laboratorio analisi all’avanguardia

In collaborazione con Abbott. Test più rapidi e più accurati

Roma, 15 lug. (askanews) – Il Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma si è dotato di un laboratorio analisi all’avanguardia che consentirà di ridurre del 20% i tempi di refertazione, del 40% i costi operativi e di aumentare del 15% l’accuratezza dei risultati. Presente al taglio del nastro anche l’assessore alla Salute e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Il nuovo laboratorio, realizzato in collaborazione con Abbott, offre le più avanzate tecnologie diagnostiche e si inserisce in un percorso di crescita intrapreso dal Policlinico, come spiega il direttore generale Paolo Sormani:

“Il Policlinico Universitario Campus Biomedico in questi mesi è impegnato in un programma di forti investimenti per l’apertura di nuove offerte assistenziali e per l’upgrading tecnologico. Tra questi il nuovo layout della diagnostica per immagini, il nuovo laboratorio in cui ci troviamo, la radioterapia oncologica che verrà inaugurata a ottobre e poi il grande passo in avanti nell’aprile del prossimo anno con l’apertura del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, un pronto soccorso. Stimiamo

che ci saranno circa 45mila utenti che si rivolgeranno al nostro pronto soccorso.

Il laboratorio – prosegue Sormani – è stato realizzato in partnership con Abbott, abbiamo macchinari di ultima generazione Alinity, possiamo così fornire ai nostri utenti e anche ai ricoverati una qualità molto elevata per quanto riguarda la diagnostica di laboratorio”.

Macchinari che consentiranno anche di far fronte agevolmente all’aumento del numero di prestazione che si verificherà con l’apertura del pronto soccorso, come sottolinea la direttrice del Laboratorio analisi Silvia Angeletti:

“Il nuovo laboratorio del Policlinico Universitario Campus Biomedico si è dotato di strumenti di ultimissima generazione, strumenti integrati di chimica immuno-chimica e modulari, cioè che si possono evolvere in termini di prestazioni senza doversi sovradimensionare fin dall’inizio. Attualmente – spiega la direttrice del laboratorio – le prestazioni eseguite dal laboratorio del Campus sono 1 milione e 200mila nel 2018, di cui il 78% in totale automazione, e di queste più di un milione riguardano il settore della patologia clinica, circa 30mila di virologia e 33mila di microbiologia. Ci aspettiamo un forte aumento soprattutto nel settore della patologia clinica che è proprio il settore a cui è dedicata questa nuova automazione, che ci permetterà con un layout più flessibile e aperto a evoluzioni e cambiamenti di adattarci all’aumento delle prestazioni con agevolezza”.

E la flessibilità è solo una delle caratteristiche delle tecnologie fornite da Abbott, come evidenzia l’amministratore delegato di Abbott Italia Luigi Ambrosini: “La dotazione tecnologica del laboratorio, dagli analizzatori Alinity all’automazione a tutta l’architettura informatica, permetterà di fornire risultati tempestivi e accurati ai clinici per permettere l’identificazione precoce delle patologie e anche la personalizzazione delle terapie. Una migliore integrazione con i clinici – prosegue l’ad di Abbott Italia – permetterà poi quell’attivazione di circolo virtuoso nella gestione del paziente che assicurerà anche una migliore gestione del paziente stesso e notevoli risparmi nell’uso delle risorse”.

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