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Trasporti, Faisa-Cisal: subito un tavolo con il governo

Parla il segretario generale Mauro Mongelli

Milano, 19 giu. (askanews) – Convocazione immediata da parte del governo o ci sarà una mobilitazione generale del settore trasporti. È uno dei temi emersi a Salerno nel corso del consiglio nazionale Faisa-Cisal, la Federazione Autonoma degli Autoferrotranvieri aderenti alla Cisal. Tante le criticità che investono il settore del Trasporto pubblico locale: dalla carenza di risorse al senso di incertezza nei lavoratori passando per la mobilità sostenibile, la sicurezza e il rinnovo del contratto nazionale.

Mauro Mongelli, segretario generale Faisa-Cisal.

“L’obiettivo del trasporto pubblico locale dovrebbe essere decongestionare il centro delle città cercando di dissuadere dall’utilizzo dell’auto privata – ha detto – purtroppo, il trasporto pubblico locale soccombe a una logica di finanziamento che non gli attribuisce la giusta importanza”.

Il numero uno della Faisa-Cisal ha evidenziato soprattutto la preoccupazione per i provvedimenti in itinere che “vedono tagliare le risorse”. Misure che, se confermate, costringeranno le aziende “a fare tagli alla qualità e alla quantità dei servizi offerti ai cittadini oltre a tutte le implicazioni che potrebbero avvenire sotto l’aspetto sociale”.

Al governo si chiede un confronto per parlare di “investimenti e sicurezza nel trasporto pubblico locale” affinché il Tlp “sia considerato una risorsa e un’opportunità per questo Paese e non solo un costo perché è in grado di generare ricchezza”.

“Il fabbisogno ordinario, fino a qualche tempo fa, era di 6 miliardi – ha ricostruito Mongelli – siamo passati a un fondo nazionale dei trasporti che fornisce al settore solo 4 miliardi e 900 milioni. A questo poi si aggiunge il problema della sicurezza che interessa tutto il front office dei trasporti. Da tempo abbiamo chiesto un intervento del Ministero degli Interni e del Ministero dei Trasporti che non è avvenuto”.

Tra le proposte c’è quella di “assoggettare uno specifico carattere giuridico all’operatore, ritenendolo un pubblico ufficiale in servizio”, l’installazione di telecamere e il “Daspo nei confronti di chi fa violenza del personale a bordo”.

“Noi abbiamo reiterato la richiesta d’incontro al Ministero dei Trasporti e degli Interni con la speranza di essere convocati – ha concluso il segretario generale – questa è una delle tante questioni che compongono una eventuale vertenza sui Trasporti che potrebbe anche sfociare in una mobilitazione generale. Però noi siamo fiduciosi in una convocazione degli appositi Ministeri”.

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