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Il mondo del turismo cambia, Alpitour cresce e si rinnova

Incontro con il presidente Burgio: da intermediari a proprietari

Milano, 9 apr. (askanews) – Il mondo del turismo sta cambiando rapidamente, seguendo alcuni trend internazionali forti, per questo, per non perdere il passo, anche il Gruppo Alpitour mette in atto una “evoluzione continua”. Abbiamo incontrato a Milano il presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio, che ci ha riassunto i numeri del bilancio consolidato al 31 ottobre 2018, che vede 1,682 miliardi di euro di fatturato e 59,9 milioni di ebitda.

“Grossa crescita, crescita molto importante del fatturato dovuta all’acquisizione di Eden Viaggi – ha detto Burgio ad askanews – che abbiamo potuto però consolidare solo per qualche mese, quindi l’anno prossimo vedremo un effetto più grande, e poi tante cose fatte negli ultimi cinque anni stanno cominciando a dare i loro frutti e quindi anche a livello di margine abbiamo avuto un notevole miglioramento”.

Accanto ai numeri, però, c’è il modo in cui il tour operator cambia, ripensando se stesso alla luce di un mercato sempre in crescita a livello mondiale, ma anche frenetico nelle sue mutazioni. Per questo il Gruppo Alpitour sta puntando sempre di più sulle strutture di proprietà, abbandonando la tradizionale logica della semplice intermediazione.

“I tour operator in generale – ha aggiunto il presidente e ad -vogliono uscire dalla pura intermediazione per tutti i rischi e le difficoltà di gestione che questo implica e vogliono avere il controllo di quello che vendono. Quindi sempre di più si vedono grandi gruppi che hanno la propria catena di alberghi e in alcuni casi, poiché questo non è ancora completamente capito, la propria linea aerea”.

E in questo senso uno degli esempi concreti della nuova, per così dire, filiera, viene dall’Africa.

“In Madagascar – ha concluso Gabriele Burgio – avevamo un albergo che usavano con il marchio Bravo, gestito da una famiglia italiana che aveva risistemato la struttura e sono stati i nostri fornitori di stanze per 15 anni. Quando la famiglia ha voluto ritirarsi noi abbiamo pensato che potesse essere interessante per noi acquistare la struttura, anche per quanto riguarda l’immobile, e a oggi possiamo offrire con il brand Bravo, la linea aerea Neos e con l’albergo gestito dalla VOIhotels un’offerta completa dentro il gruppo Alpitour”.

Tra le strade che Apitour continua a battere ci sono le nuove destinazioni: Vietnam, Birmania, Qatar, ma anche la scoperta di mete come l’Albania e l’apertura di un nuovo albergo di lusso a Venezia, prevista per il 2020. E per quanto riguarda i conti il suggestivo obiettivo per il 2019 sono i due miliardi di fatturato.

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