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8 anni di guerra in Siria: ogni giorno uccisi 3 bambini

Tutto cominciò nel marzo 2011 con le rivolte represse nel sangue

Milano, 15 mar. (askanews) – Oggi, 15 marzo, sono 8 anni che è iniziata la guerra in Siria. Tutto è cominciato con la primavera araba. Anche in Siria nel 2011 partirono le proteste contro il regime di Bashar Al Assad unite alle richieste di democrazia e diritti. Il 15 marzo di quell’anno si registrarono le prime vittime durante alcune manifestazioni tenutesi a Daraa, nel sud del Paese. Solo nei mesi successivi iniziò la guerra civile con l’opposizione organizzata militarmente e determinata a rovesciare il potere.

Ancora oggi Al Assad mantiene il potere con il favore dei russi, l’Isis è stato debellato quasi del tutto, la questione curda resta irrisolta. Quanto alla popolazione, è decimata e vive in condizioni disperate.

A 8 anni dall inizio del conflitto in Siria, l UNICEF ricorda che sono quasi 8 milioni i bambini la cui vita è stata sconvolta dalla crisi siriana: 5 milioni hanno bisogno di assistenza all interno della Siria, mentre oltre 2,5 milioni sono i bambini siriani rifugiati registrati nei paesi limitrofi. In questi 8 anni, scrive l’Unicef, sono nati almeno cinque milioni di bambini che non hanno mai visto la pace mentre ogni giorno continuano a essere uccisi almeno tre bambini.

Mentre la crisi entra ormai nel suo nono anno, le esigenze umanitarie all interno della Siria continuano a toccare livelli record, con 11,7 milioni di persone che necessitano di una qualche forma di assistenza umanitaria e di protezione.

Le Nazioni Unite chiedono con urgenza di incrementare i finanziamenti per assistere le popolazioni colpite lanciando un appello per la raccolta di 3,3 miliardi di dollari USA da destinare alla Siria, e di 5,5 miliardi di dollari USA per il Piano per i rifugiati e la resilienza nei Paesi confinanti.

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