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Nucleare, Girotto (M5S): priorità è mettere in sicurezza i siti

Problema esiste da tempo e va finalmente risolto con trasparenza

Roma, (askanews) – Il tema della messa in sicurezza dei siti nucleari e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, non affrontato nelle passate legislature, è invece un tema prioritario e va gestito con la massima trasparenza. È quanto afferma il senatore del M5S Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo di Palazzo Madama, intervistato da askanews sul tema del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, previsto da un decreto legislativo del 2010, per lo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività e lo stoccaggio a titolo provvisorio di lunga durata di quelli ad alta attività. Procedura ferma da anni per la mancata pubblicazione della Cnapi, l’elenco delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito, che secondo quanto annunciato di recente ad askanews dal sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa, dovrebbe essere resa pubblica nell’arco di 6 mesi, aprendo così la strada al successivo percorso di consultazione.

“Noi – ricorda il senatore Girotto – appena la commissione si è costituita abbiamo avviato un approfondimento sul tema, abbiamo fatto venire una dozzina di soggetti coinvolti, dai comuni alle società che lavorano in questa filiera di smantellamento e abbiamo anche visitato diversi siti nucleari per toccare con mano la situazione. Ora – spiega il presidente della commissione Industria del Senato – la situazione è questa: il governo deve completare innanzitutto il Programma Nazionale, che è il fondamento giuridico su cui andrà a innestarsi tutto il resto e anche la CNAPI, la carta con l’elenco delle aree potenzialmente idonee. Nel Programma presumibilmente, come anticipato dal sottosegretario Crippa, si darà mandato al governo di esplorare la strada di portare i rifiuti più pericolosi, cioè quelli ad alta attività che ci mettono 200mila anni a diventare innocui, all’estero. Pensare quindi a uno o due depositi europei in cui si metteranno solo i rifiuti ad alta attività, il cui volume è molto basso”.

“Per i rifiuti a bassa e media attività, umanamente gestibili, perché si parla di 200 anni, si procede e la CNAPI è uno dei passaggi necessari per arrivare a questa definizione che non riguarderà solo i rifiuti in senso stretto perché in questo momento – sottolinea Girotto – la priorità è la messa in sicurezza dei siti nucleari italiani. Le ex centrali nucleari, e altri siti che facevano ricerca, sono ancora lì e devono essere smantellate. E questa è la priorità sulla quale ci stiamo concentrando. Noi ci siamo concentrati subito su questa materia anche se è impopolare e rischia di farci perdere dei voti, ma il nostro ragionamento è mettere in sicurezza gli attuali siti nucleari, smantellarli e a questo punto ci sarà anche bisogno del Deposito”.

Un tema impopolare diceva, eppure i rifiuti radioattivi vengono prodotti quotidianamente da diverse attività. “È vero, perché anche se abbiamo chiuso la filiera energetica nucleare, rimane quella industriale e quella medica. Adesso – conclude Girotto – qual è la chiave? La chiave è la trasparenza. Spiegare molto bene qual è la situazione, che non possiamo continuare a lasciare in eredità ai nostri figli questo problema irrisolto, dobbiamo procedere. Quindi adesso la fase importante è il dialogo con la popolazione. Noi proseguiremo in tutte le sedi, con i dibattiti pubblici, che sono previsti dalla normativa, per proseguire con il processo di smantellamento”.

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