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Il “Gaetanaccio” all’Eliseo 40 anni dopo. “Una lezione di stile”

La commedia di Magni, con Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti

Roma, 21 feb. (askanews) – Torna a Roma, al Teatro Eliseo fino al 10 marzo, “La commedia di Gaetanaccio” capolavoro di Luigi Magni, messo in scena per la prima volta 40 anni fa da Gigi Proietti. La storia di un burattinaio ambulante, interpretato stavolta da Giorgio Tirabassi, costretto a vivere in povertà perché un editto papale gli impedisce di esibirsi.

Una commedia musicale che con ironia e leggerezza affronta però temi difficili, fame, rabbia, disperazione. Il regista Giancarlo Fares: “Erano 40 anni che questo testo non veniva rappresentato ed era un peccato. Io me ne innamorai 40 anni fa, quando andai a vederlo da bambino con papà, poi mio padre comprò il vinile con le musiche, me ne sono innamorato perdutamente e ho provato a portarlo in scena per 25 anni”.

L’attualità irrompe attraverso le battute, la musica e il dialetto romanesco, ma per il Gaetanaccio Giorgio Tirabassi, romano di nascita, è uno spettacolo per tutti.

“Secondo me la cosa più bella è la lingua che Luigi Magni offre agli attori, innanzitutto, ma anche al pubblico; credo sia uno spettacolo interessante anche per chi non è romano o per chi ama Roma, è una lezione di stile, un romano colto”.

L’altra protagonista è Carlotta Proietti, interpreta Nina, romana verace, attrice che, anche lei, non può lavorare, rappresenta l’amore. Per Carlotta, figlia di Gigi Proietti, cresciuta con le canzoni di Gaetanaccio e i racconti della commedia messa in scena quando non era nata è una grande emozione riportarla in teatro. “Emotivamente provante. C’è una canzone in particolare che si chiama “Ninna nanna senza cena’, di fatto è una ninna nanna, anche come melodia, che Nina canta a Gaetanaccio e si trasforma piano piano… Poi però diventa una vera invettiva contro il clero e il potere ed è una canzone che conosco da sempre, l’ho sentita in tante versioni e l’ho sempre amata perché credo sia piena di poesia, bellissima. Credo che le canzoni saranno molto apprezzate, sono molto belle”.

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