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Gli “Amati enigmi” di Licia Maglietta aiutano a capire chi siamo

Dal testo di Marghieri, al Piccolo Eliseo fino al 30 dicembre

Roma (askanews) – Licia Maglietta sarà in scena al Piccolo Eliseo fino al 30 dicembre con lo spettacolo “Amati enigmi”, tratto dal libro della scrittrice napoletana Clotilde Marghieri. L’attrice ha curato la regia, la drammaturgia e le scene dello spettacolo. Da sola in scena, accompagnata dall’arpa di Diane Peters, Maglietta interpreta una donna che conversa con un immaginario interlocutore riflettendo sul proprio passato, gli incontri, la vita.

“Gli amati enigmi, lei lo dice, sono tutte le persone incontrate, tutti i volti, tutte le facce amate, detestate, godute, che poi ricordate oggi ci fanno capire, non solo ci mostrano loro nel ricordo in maniera più chiara, ci riconducono a noi, a perché siamo così”.

Lo spettacolo diventa una conversazione intima e ironica con il pubblico sulla “grande età”, senza qualsiasi tentazione di abbandono.

“Lei affronta la grande età con tanta lucidità e una grande ironia, cioè non si affonda mai nella nostaglia, nel rimpianto, nel qualcosa che spesso è andato via e non torna più. Per niente. Anzi è cosciente che tutto il presente che vive lei modifica il passato, te lo fa rileggere finalmente tutto chiaro”.

Marghieri scrisse “Amati enigmi” all’età di 75 anni e vinse il premio Viareggio. La sua visione e le sue riflessioni sulla terza età sono secondo Maglietta un grande insegnamento.

“Non c’è rimpianto, e forse, lei dice, è l’unico modo perché questa grande età sia poi in fondo l’età sublime, è proprio il senso che può darci e riportare a noi alla fine. E il senso quale è, se non quello della conoscenza, cioè di aver attraversato le varie fasi della vita e che questo ti abbia dato maggiore conoscenza?

Quindi lei ha una visione molto ampia e molto lucida di tutta questa vicenda che poi è questa vita che dobbiamo vivere”.

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