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Domenica 18 Novembre 2018

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Axa supporta la ricerca italiana: cattedra su cure deficit visivi

Presieduta da Valentina Emiliani (CNRS e Università Curie Parigi)

Milano (askanews) – Un nuovo impegno di Axa a favore del talento e della ricerca italiana. In occasione dell’AxaForum 2018, tenutosi a Milano, è stata presentata la nuova Cattedra di ricerca Axa sul tema delle cure dei deficit visivi, presieduta dall’italiana Valentina Emiliani, direttore di ricerca al CNRS.

Con il supporto dell’Axa Research Fund, fondo internazionale per la ricerca scientifica promosso dal gruppo francese, la Cattedra si occuperà di indagare i meccanismi e le dinamiche dei circuiti visivi per aprire la strada a nuove strategie tecnologiche per il ripristino della vista. Il gruppo di ricerca si occupa di sviluppare una serie di nuovi approcci di microscopia per la manipolazione ottica dei neuroni tramite l’optogenetica, un campo che sta completamento rivoluzionando la ricerca in neurobiologia. A questo scopo, è stato creato un apposito microscopio olografico che permette di controllare e attivare uno o più neuroni di uno specifico circuito del cervello in maniera estremamente precisa, come spiega Valentina Emiliani, direttore del dipartimento di fotonica al Vision Institute presso l’Università Pierre et Marie Curie di Parigi.

“Quasi una decina di anni fa l’idea del mio gruppo – spiega – è stata di lavorare sulla parte della microscopia, sviluppare dei metodi ottici che permettono questa manipolazione dei neuroni con la luce in maniera via via sempre più precisa e quindi abbiamo sviluppato delle tecniche basate sul principio dell’olografia, l’idea di produrre degli ologrammi luminosi coi quali riusciamo in maniera molto precisa a decidere quale neurone accendiamo o spegniamo in che momento, con che sequenza temporale”.

Nel lungo termine, questa tecnica può portare alla luce l’intera architettura del sistema visivo. “L’idea è che più capiamo i circuiti e più sapremo intervenire dove ci sono le patologie che danneggiano uno o più circuiti- ha proseguito la Emiliani – e quindi in un tempo futuro l’idea è di arrivare veramente a concepire delle interfacce in cui si può trasformare un’immagine, presa per esempio con una camera, in una serie di stimoli luminosi che impiantanti in diverse parti dei circuiti, lì dove c è una tipologia, riescono a sostituire le stimolazioni che arriverebbero in maniera fisiologica”.

Il sostegno al progetto italiano rientra nel programma di finanziamento da parte dell’Axa Research Fund che ha già investito oltre 16 milioni di euro a favore di 57 scienziati italiani, che operano nel nostro Paese e all estero.

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