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Berlino, scontro Di Maio-giornalista Repubblica sul “dio deficit”

Mastrobuoni incalza ministro su manovra: mercati entità astratta?

Berlino, (askanews) – La giornalista di Repubblica Tonia Mastrobuoni ha chiesto delucidazioni al ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, in visita a Berlino, sulla manovra da poco varata e che preannuncia uno sforamento del rapporto deficit-Pil del 2,4% per il 2019. Le domande incalzanti della collega hanno fatto irritare il vice-premier cinquestelle.

“Come c’è il sostegno per tutte quelle politiche che vogliono diritti dei singoli cittadini, soprattutto quelli sociali che in questi anni sono stati smantellati e immolati sull’altare del dio deficit, del dio spread, del dio denaro”, spiegava Di Maio.

“Sì ma dio deficit, dio spread e dio debito, questo è un paese con il 134% del debito e i mercati non vi credono come dimostrano ancora oggi, come risponde a questo? I mercati non sono un’entità astratta? Tanti italiani con un titolo di Stato in tasca, tanti investitori, grandi fondi pensioni che pensano al futuro dei loro iscritti… Come rispondete a queste persone che non hanno più fiducia nell’Italia, grazie a una manovra che secondo l’Ocse ha delle stime di crescita totalmente sballate?”, gli ha fatto notare Mastrobuoni.

“Vedere il presidente del fondo Salva Stati fare delle interviste a Bloomberg proprio in un giorno in cui ci potevano essere delle difficoltà per l’Italia e dire che esprime forti preoccupazioni per le banche italiane, sicuramente è singolare”, ha replicato di Maio.

“Ma i mercati vanno a picco da una settimana”, ha insistito Mastrobuoni.

“Mi fa rispondere? Come avete visto in tutti questi giorni, quando i mercati non avevano raggiunto il 300 di Spread, allora c’era qualche commissario che cominciava a sparare contro la manovra italiana. Se si mette in contrapposizione il mercato con i diritti dei cittadini, il mercato perde sicuro”, ha proseguito Di Maio.

“Ma cosa vuol dire?”, ha chiesto ancora la corrispondente di Berlino, interrotta da voci che chiedevano “lasciatelo rispondere”, “non facciamo un comizio”

“Quello che ho detto, magari non mi spiego io. Io credo che i mercati vogliano un paese che va bene… in tutto il mondo questo governo viene sempre descritto come il governo degli incompetenti o di quelli che vogliono il male dell’italia, siccome non vogliamo il male dell’Italia, ma vogliamo il bene dei cittadini italiani, sono convinto che poi anche i mercati e le istituzioni europee con un proficuo dialogo capiranno”, ha concluso, allontanandosi dal gruppo di giornalisti.

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