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Vuoto a buon rendere, Ichnusa unisce tradizione e tutela ambiente

Il marchio rilancia l'usanza locale sarda e cambia le bottiglie

Milano (askanews) – Rilanciare l’usanza locale del vuoto a rendere, cioè la possibilità per i gestori di bar e ristoranti di riconsegnare le bottiglie di vetro una volta utilizzate, ancora molto diffusa in Sardegna: è l’obiettivo del progetto “Vuoto a buon rendere” lanciato dal marchio di birra Ichnusa e presentato a Milano durante un aperitivo di fine estate sulla Darsena del Naviglio. Una pratica virtuosa con grandi vantaggi per l’ambiente: con il vuoto a buon rendere di Ichnusa si riducono di oltre 1/3 le emissioni di gas a effetto serra e si ottiene una sostanziale riduzione di consumo energetico. Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione e affari istituzionali di Heineken Italia.

“Una bottiglia a rendere può stare in giro sino a 20 anni, molte meno bottiglie vengono disperse e triturate o riciclate quindi è un progetto che va molto bene per l’Isola. Ichnusa ha il vuoto a rendere in Sardegna da moltissimi anni ha ha deciso di farlo diventare aspirazionale cioè di raccontarlo alle persone perchè si instauri un circuito virtuoso per far sì che chiedano di più queste bottiglie”.

Per valorizzare l’iniziativa e trasmettere meglio il messaggio la bottiglia ha cambiato veste grafica: il tappo da rosso è diventato verde, le scritte sull’etichetta richiamano il vuoto a buon rendere con un riferimento preciso alla Sardegna.

“Questo si riferisce molto alla bottiglia da 66 cl che è un’icona in Sardegna perchè viene condivisa: ci si trova in più persone e magari si fanno dei piccoli bicchieri, esiste lì ma non in tantissime altre parti”.

Secondo una ricerca Doxa il 98% dei sardi giudica positivamente l’iniziativa di Ichnusa e il 93,5% pensa di sostenere fattivamente la campagna. Il birrificio di Assemini, vicino a Cagliari, dove la birra viene prodotta e imbottigliata, è il primo attore di sostenibilità del progetto, come spiega il direttore Matteo Borocci.

“Il birrificio sta talmente credendo in questa iniziativa che stiamo investendo in una nuova linea produttiva che realizzeremo all’inizio del 2019 e porterà ricadute occupazionali nel territorio con un incremento della forza lavoro almeno del 10-15%”.

Per salvaguardare le bellezze sarde l’azienda ha creato inoltre il progetto “Ichnusa per la Sardegna”: è al lavoro con i tecnici del Parco Nazionale dell’Asinara per promuovere e preservare il delicato ecosistema dell’isola.

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