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Mercoledì 15 Agosto 2018

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Turchia, si aggrava la crisi finanziaria e Erdogan invoca Dio

Crolla lira turca, il presidente invita a vendere valute estere

Istanbul (askanews) – Si aggrava la crisi finanziaria della Turchia e i mercati sono spaventati. Il crollo della lira turca, che ha perso un terzo del suo valore da inizio anno, sembra senza fine, mentre a causa dell’inflazione galoppante vola il rendimento dei titoli di Stato ben oltre il 20%.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, chiama il suo popolo alla mobilitazione: prima ha lanciato un appello ai suoi connazionali esortandoli a “ignorare le campagne contro la Turchia”. “Avranno pure i loro dollari, noi abbiamo il nostro popolo e Dio”, ha detto Erdogan da Rize, sua città natale.

Poi ha invitato tutti a vendere la valuta straniera di cui dispongono in modo da rafforzare la lira turca che sta crollando.

“Se avete dollari, Euro, o oro sotto il materasso, andate in banca e cambiateli con la Lira turca. E’ una lotta nazionale”.

La popolazione è divisa.

“Una situazione del genere alcuni anni fa mi avrebbe fatto preoccupare, ma ho piena fiducia in questo governo e sono sicuro che troverà una via d’uscita” dice quest’uomo.

“L’economia ci riguarda tutti, siamo molto preoccupati e credo siamo sulla via sbagliata” replica una donna.

“I media filo-governativi distraggono l’attenzione con film e serie, se la gente seguisse le notizie finanziarie capirebbe la gravità della situazione attuale,” conclude Mustafa.

La situazione turca però preoccupa anche la BCE per l’esposizione di alcune banche verso quell’economia, gli istituti di credito maggiormente esposti sono: la spagnola Bbva, l’italiana Unicredit e la francese Bnp Paribas.

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