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Dal 21 agosto si diventa “Salvagg'” allo Sponz Fest di Capossela

"Tra salvezza e natura ferina", fino al 26 agosto in Alta Irpinia

Roma, (askanews) – “Salvagg’-Salvataggi dalla mansuetudine”, è il tema scelto per la sesta edizione dello Sponz Fest, dal 21 al 26 agosto 2018 in Alta Irpinia, con un’anteprima il 19 agosto. Il direttore artistico Vinicio Capossela, intervenuto a Roma alla presentazione dello Sponz Fest 2018:

“E’ un invito a vivere selvaggiamente una festa che comunque è un’occasione di ricreazione, di rigenerazione – ha spiegato l’artista – La frase di Leonardo dice così ‘Salvatico è colui che si salva’, una frase misteriosa. Nel termine salvaggi porre l’accento che sta nella parola che al tempo stesso dice salvezza e allo stesso tempo vicinanza alla selva, alla natura ferina, alla cosa primordiale. Sicuramente è colui che si salva, nel senso che si salva dalla corruzione della cultura della società”.

Tra i super ospiti della settimana “sponzante” Daniele Sepe (21 agosto), il duo folk americano A Hawk and a Hacksaw (21 agosto), Angelo Branduardi (22 agosto), Teho Teardo (23 agosto) Massimo Zamboni (ex Cccp e Csi, 24 agosto) e gran finale con la Notte selvaggia del 25 agosto, con Vinicio Capossela.

Ma i veri protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, protettori della Patagonia, unici indigeni a cui i conquistatori spagnoli non riuscirono a sottrarre il territorio.

“Il selvaggio è l’assenza di regole, la deregolazione, allora ad esempio il popolo Mapuche è un popolo in lotta per la propria sopravvivenza, quindi mi piaceva molto dare una possibilità di conoscenza non solo della loro lotta, ma anche della loro cultura nell’intima convinzione che tutte le culture legate alla terra, anche la cultura dei contadini irpini, dei contadini lucani, ancora descritti 80 anni fa da Levi o da De Martino, esprimevano quel tipo di cultura che è stata cancellata anche qui da un altro tipo di cultura che è quella del consumo, del liberismo e quindi credo sia molto interessante un confronto con culture che ancora mantengono vivo il rapporto con la terra”, ha sottolineato Vinicio.

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