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Gli incredibili 2, Amanda Lear come Anne Wintour, Vio “superfan”

Doppiatrici del film, nei cinema italiani il 19 settembre

Roma, (askanews) – Arriverà nei cinema italiani il 19 settembre “Gli incredibili 2”, sequel del fortunatissimo film sulla famiglia di supereroi. Questa volta Helen, la mamma, diventa la testimonial di una campagna che mira a recuperare il consenso intorno ai supereroi, mentre Bob, il papà, resta in casa ad occuparsi dei figli, Violetta, Flash e il piccolo Jack-Jack, che svelerà i propri poteri. Ne “Gli incredibili 2” le donne, quindi, hanno un ruolo di primo piano.

Scritto e diretto da Brad Bird, il film Disney Pixar, sequel di quello del 2004, è stato presentato a Roma dai doppiatori Amanda Lear, Bebe Vio, Orso Maria Guerrini e Tiberio Timperi.

Lear dà la voce all’adorabile Edna Mode. “E’ lei che rifà il look ai supereroi, è un personaggio, mi sono ispirata a queste tipe che esistono nel mondo della moda, tipo Anne Wintour, queste signore un po’ prepotenti che sanno un po’ tutto meglio di tutti. Lei dà del darling a tutti come nel mondo della moda, e dunque mi sono molto divertita a fare questo. Spero che non aspetteranno 14 anni per fare il terzo: io non ci sarò”.

Bebe Vio è Voyd, grande ammiratrice di Elastigirl, la vera eroina del film.

“Mi piace perché è una mezza matta, in realtà è un po’ sfigata in alcune parti, però è super iperattiva costantemente, è sempre superfelice, mi sono divertita un sacco.

Io sono superfan come persona, cioè io quando vedo una persona che adoro dico ‘oh mio dio, sei tu veramente?’, e nel film ho dovuto fare la stessa cosa, e l’ultima volta mi era successo con Federer, e quindi mi ero immaginata davanti Federer e quindi dicevo la stessa cosa. Doovevo solo dire Elastigirl al posto di Federer, quindi è stato molto figo”.

Il cattivo nel film è un ipnotizzaschermi che impersona, in qualche modo, l’uso distorto della tecnologia.

“Riprende moltissimo tutto il fattore, che viviamo sempre, lo ammetto anche io, con il telefono fisso in mano, che appena ti arriva la notifica sei portato a guardarlo, che non ce la fai a distogliere lo sguardo, che ogni momento sei sempre lì che vuoi vederlo e vieni proprio ipnotizzato da questa cosa, quindi, secondo me tutti il fatto degli ipnotizzaschermi può riprendere tutto il fattore social. La cosa bella è che lo può vedere un adulto, lo può vedere un bambino, e alla fine ognuno riesce a leggere il lato positivo da questo”.

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