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Mercoledì 17 Ottobre 2018

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A Gaeta il festival dell’università Luiss per giovani millennials

Il direttore Lo Storto: "Sono giovani che vogliono lottare"

Gaeta, (askanews) – L’università e la formazione come risposta all’entusiasmo dei giovani che domani saranno classe dirigente “o anche solo cittadini”: è questo il Festival dei giovani di Gaeta organizzato dall’Università Luiss Guido Carli e Strategica Community in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Le molte iniziative ed il valore della proposta culturale del festival attraggono ragazzi provenienti dalle scuole di tutta Italia. Gli incontri abbracciano la realtà a 360 gradi: dal lavoro in sede al digital work, dall’integrazione allo Ius soli, fino alla disconnessione dai social e dallo smartphone.

Il rettore dell’università Luiss, l’avvocato penalista ed ex ministro Paola Severino, spiega: “Il primo messaggio è quello di approcciarsi all’università con vero interesse: ognuno deve scegliere il lavoro in funzione anche delle proprie propensioni, della propria capacità di portarle avanti e anche di un pizzico di entusiasmo. Quindi dirò ai ragazzi fate quello che vi stimola di più, credo sia importante, il lavoro occupa una grande parte della nostra vita e quindi deve essere un lavoro che ci piace, lo si farà rendere tre volte di più se si riuscirà a fare qualcosa che ci piace. Il secondo è impegnatevi, perché comunque l’impegno premia: studiare di più, farsi valere di più, lavorare di più dà dei risultati inconfondibilmente da sottolineare”.

Un’attenzione alle attitudini e all’impegno di cui forse troppo spesso non si parla abbastanza nelle famiglie. Nel sondaggio organizzato dal Festival “Chiediti se sono felice”, a cui hanno partecipato più di 3.500 giovanissimi rispondendo a domande riguardo il loro rapporto con gli adulti, le proprie emozioni, paure e modelli di riferimento, il 49,2% dei ragazzi e delle ragazze ha dichiarato che i propri genitori non hanno mai chiesto loro se siano felici. E questa mancanza di attenzione spesso genera in loro un senso di incomprensione e solitudine.

La musica e gli amici, più che i social – raccontano i ragazzi nello loro risposte – sono il vero rifugio della Generazione Z. Il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto, rivela: “Questi ragazzi oggi sono interessanti. Noi a volte eravamo definiti come gioventù bruciata, loro sono una gioventù incendiaria: hanno voglia di accendere nuove opportunità, poi certo col fuoco bisogna stare molto attenti, bisogna imparare a maneggiarlo. Hanno capito perfettamente che non c’è un posto fisso a cui far riferimento, quando arrivava la crisi avevano otto o nove anni quindi sono cresciuti in un mondo che non aveva l’agio del modello di business che funzionava e cresceva a prescindere. È difficile, bisogna lottare e loro sono pronti a lottare, bisogna soltanto dargli l’opportunità di farlo”.

Nel frattempo, i giovani che visitano gli stand si orientano:

“Il mio futuro lo spero felice, lo spero da imprenditore in realtà. Il festival e i progetti che sono collegati anche al festival mi hanno aiutato nella decisione di fare economia come università e vorrei fare l’imprenditore da grande, è un mio desiderio”.

E per aiutarli e premiare il merito, Luiss ha previsto una grande novità per il 2018. Tutti gli studenti del quinto anno delle scuole superiori presenti a Gaeta potranno iscriversi gratuitamente al test di ingresso della Luiss ai Corsi di Laurea Triennali e Magistrali a ciclo unico, che si svolgerà il 19 aprile a Roma e in altre 25 città d’Italia. Allo studente che otterrà il punteggio più alto alla prova di ammissione, l’Università intitolata a Guido Carli metterà a disposizione una borsa di studio a copertura totale per il primo anno di corso.

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