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L’amore vince sulla guerra nel disco di Daniele Coccia Paifelman

Primo album da solista per il cantante de Il Muro del Canto

Roma, (askanews) – L’amore vince sulla guerra nel primo disco da solista di Daniele Coccia Paifelman “Il cielo di sotto” (uscito il 27 ottobre per La Grande Onda/La Zona), anticipato dall’omonimo singolo:

“Nel disco ho parlato come sempre faccio, d’amore di morte o di vita, ma l’ho messo in un contesto di guerra e la guerra è sempre stata per me un tema molto centrale – ha spiegato in un’intervista ad askanews Daniele Coccia – È stato un po’ come giocare ai soldatini però è stato divertente e quando raccontavo questa cosa mi dicevano ‘ma sarà un po’ noioso, sentire un disco di guerra’, ma poi nessuno mi ha detto che è pesante”

“Forse il messaggio è l’amore, la forza che ci vuole per vincere la guerra, l’amore è la cosa che ci dovrebbe portare avanti”, ha aggiunto.

Il cantante e fondatore nel 2010 de Il Muro del Canto, che ha collaborato alla sigla di Suburra “7 vizi capitale”, ha iniziato questo progetto nel 2009. Sulla canzone “Il Cielo di sotto”, dice:

“Ci vedo dentro molte immagini, ci vedo i desaparecidos argentini, ci vedo una storia d’amore, ci vedo la possibilità e la volontà di emanciparsi da, come dice Battiato ‘gli incubi della passione’, dalle forzature sociali, c’è molta libertà anche se nella sua forma la canzone è molto drammatica, ma è una canzone che tende a farci un po’ elevare e farci guardare tutto da una prospettiva più calma”.

Nel 2016 Coccia ha pubblicato il suo primo libro di poesie “Resistenza da Camera” e in quell’occasione ha preso in adozione anche il cognome della madre Paifelman di lontane origini austriache:

“Perché è bello, perché solo il mio nome mi sembrava di stare a scuola. Volevo trovare un nome d’arte, ma non volevo perdere il cognome di mio padre e quello di mia madre mi è sempre piaciuto, sembra una cosa altolocata, ma è il cognome di mia madre”, ha sottolineato.

Dopo tre album in romanesco con il Muro del Canto, in questa nuova avventura, prodotta da Piotta ed Emiliano Rubbi, Coccia ha deciso di tornare all’italiano, come già nel suo gruppo d’esordio i Surgery. E poi ci sono due cover, una dedicata a Fabrizio de André “Blasfemo” e l’altra a Patty Pravo, singolo del 1970 reinterpretato in chiave country:

“Per quanto riguarda ‘Roma è una prigione’ di Patty Pravo, l’ho sentita molto vicino il sound del disco che stavamo facendo. È una canzone poco conosciuta, l’ho resa quasi mia nel disco ‘Il cielo di sotto’, molta gente pensa che sia mia, ma in realtà è dei Girasoli e poi è stata cantata da Patty Pravo”.

Daniele Coccia Paifelman presenterà il suo nuovo lavoro il 26 gennaio ad Alatri (Fr, Satyricon), il 3 febbraio ad Aprilia (Lt, Ex Mattatoio), il 10 febbraio al Wishlist di Roma, il 23 marzo alla Casa di Emme di Bassano Romano (Vt).

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