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Forum di Davos, Oxfam: ricompensare il lavoro, non la ricchezza

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Milano (askanews) – L’82% dell incremento di ricchezza netta registratosi tra marzo 2016 e marzo 2017 è andato all 1% più ricco della popolazione globale, mentre a 3,7 miliardi di persone che costituiscono la metà più povera del mondo non è arrivato un solo centesimo.

“Ricompensare il lavoro, non la ricchezza”, il nuovo rapporto di Oxfam diffuso oggi alla vigilia del meeting annuale del Forum economico mondiale di Davos, rivela come il sistema economico attuale consenta solo a una ristretta élite di accumulare enormi fortune, mentre centinaia di milioni di persone lottano per la sopravvivenza con salari da fame.

In tutto il mondo, la stragrande maggioranza delle persone è a favore di un azione immediata per contrastare la disuguaglianza. Intervistando 70.000 persone in 10 paesi, Oxfam ha rilevato che circa 2/3 di loro ritengono che il divario tra ricchi e poveri debba essere affrontato con urgenza.

Per questo Oxfam chiede ai governi di adottare una serie di misure atte a contrastare l estrema disuguaglianza e costruire opportunità di lavoro ben retribuito e tutelato. Tra le proposte: incentivare modelli imprenditoriali che adottino politiche di maggiore equità retributiva e sostengano livelli salariali dignitosi; introdurre un tetto agli stipendi dei top-manager, così che il divario retributivo non superi il rapporto 20:1 ed eliminare il gap di genere; proteggere i diritti dei lavoratori, specialmente delle categorie più vulnerabili: lavoratori domestici, migranti e del settore informale, in particolare garantendo loro il diritto di associazione sindacale; assicurare che i ricchi e le grandi corporation paghino la giusta quota di tasse, attraverso una maggiore progressività fiscale e misure solide di contrasto all evasione ed elusione fiscale; aumentare la spesa pubblica per servizi come sanità, istruzione e sicurezza sociale a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Anche le imprese potrebbero già mettere in campo autonomamente azioni per promuovere un economia dal volto più umano: una tra tutte l assicurare un salario dignitoso a tutti i lavoratori, come azione prioritaria rispetto alla distribuzione dei dividendi agli azionisti o al pagamento di mega bonus ai top manager.

“Difficile trovare oggi un esponente del mondo politico o economico che non sia preoccupato per la disuguaglianza, ma ancora più difficile è trovarne uno che stia agendo concretamente per porvi rimedio. – ha detto Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia – Al contrario, osserviamo l adozione di provvedimenti irresponsabili, come il taglio delle tasse ai più facoltosi o la rottamazione dei diritti in materia di lavoro. Misure che esasperano i livelli di disuguaglianza, proprio mentre, in tutto il mondo, i cittadini reclamano un salario dignitoso e pari diritti per lavoratori e lavoratrici, chiedendo che multinazionali e ricchi individui paghino la loro giusta quota di imposte e che venga posto un limite alla concentrazione di potere e ricchezza in così poche mani”.

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