Header Top
Logo
Domenica 25 Febbraio 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
VIDEO
colonna Sinistra

T0-R0, il rover che da Torino punta a sbarcare su Marte

Creato dagli studenti del Politecnico sfida altri team in Polonia

Roma, (askanews) – Punta ad arrivare su Marte T0-R0, il rover progettato e costruito dal Team D.i.a.n.a, una squadra di 70 studenti del Politecnico di Torino provenienti da tutto il mondo.

T0-R0 è pronto a partire per la Polonia, dove dal 14 al 16 settembre si terrà lo European Rover Challenge, competizione organizzata dalla European Space Foundation tra gli studenti di tutto il mondo. La sfida consiste nel progettare un rover, del peso di non più di 50 chili, con un budget di 15mila euro. Il vincitore partirà per Marte con il compito di assistere gli astronauti.

Il team D.i.a.n.a, nato nel 2008 al Politecnico e acronimo di “Ducti Ingenio Accipimus Naturam Astrorum”, in Polonia sfiderà 43 team internazionali.

Daniel Lippi, studente project manager della squadra del Politecnico:

“Da un paio di anni stiamo lavorando per progettare un rover per l’assistenza agli astronauti. Un lavoro che avviene grazie al contributo di studenti del Politecnico, provenienti da vari campi dell’ingegneria dall’elettronica, all’informatica, dall’ingegneria spaziale a quella meccanica. Il nostro scopo è quello di progettare un rover da zero: siamo partiti da un concept, poi abbiamo progettato il design e adesso finalmente siamo riusciti a costruirlo”.

I rover sono aiutanti preziosi per gli astronauti: “Nell’ottica di una futura missione umana su Marte o anche sulla Luna può essere utile avere i rover che assistono gli astronauti sotto vari aspetti: dalla ricerca scientifica tramite raccolta di campioni, all’assistenza sul campo, aiutando gli astronauti a trasportare strumenti e attrezzi di lavoro”.

A rappresentare l’Italia in Polonia oltre al team D.i.a.n.a. ci sarà anche Morpheus dell’Università di Padova.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
VIDEO CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Sezione Video Olimpiadi
Blog PyeongChang 2018
Torna su