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Apre a Roma Musia, centro polifunzionale d’arte contemporanea

Jacorossi: la nostra mission è renderla accessibile a tutti

Roma (askanews) – Nasce a Roma un nuovo spazio per l’arte contemporanea grazie al mecenatismo del collezionista Ovidio Jacorossi. Si tratta del progetto Musia, uno spazio polifunzionale di circa 1.000 metri quadrati nel centro storico della capitale, a due passi da Campo dei Fiori. La scelta del luogo, in via dei Chiavari 7, non è casuale. Proprio qui, nel 1922 Agostino Jacorossi, nonno di Ovidio, aprì un negozio di carbone da cui partì l’avventura imprenditoriale della famiglia.

Gli ambienti di Musia sono ricavati in un edificio nato sulla stratificazione di elementi architettonici di epoche diverse, dall’età romana al Rinascimento e ospitano una parte delle opere della collezione Jacorossi che comprende tra i tanti artisti Balla, Schifano, De Chirico e Burri.

Ovidio Jacorossi: “Qui ne esponiamo 70-80 ma nella collezione abbiamo 2.500 opere di cui 1.500 destinate a restare come struttura per fare mostre a seconda delle esigenze e dei programmi, le altre 1.000 sono destinate alla vendita perché quando si parla di arte contemporanea non basta parlarne, poi la cosa importante è cominciare ad avere qualcosa appesa alle pareti che sia espressione del bello”. 2.37

Il progetto di Jacorossi è quello di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea. “Vogliamo rendere accessibile a tutti l’arte contemporanea, considerandola uno strumento di grande creatività, specialmente da un punto di vista concettuale. L’elemento per potere entrare nell’arte contemporanea è quello dell’interpretazione. L’opera che sta riprendendo in realtà non va capita, non c’è niente da capire, però va interpretata. E allora lo strumento dell’interpretazione diventa l’elemento cardine del nostro progetto: attraverso l’interpretazione il fruitore che non sa niente di arte contemporanea ma che assume un atteggiamento di umiltà è in grado di interpretare l’opera con il suo potenziale creativo e quindi c’è l’incontro tra due creatività allo stato puro. Il fruitore diventa quasi protagonista, perché quell’opera non esisterebbe se lui non la interpretasse”.

Lo spazio Musia, disposto su tre livelli, comprende oltre alla Galleria 7, dedicata all’esposizione di opere della collezione Jacorossi, con affaccio sul Cortile cinquecentesco attribuito a Baldassarre Peruzzi anche una zona dedicata alla ristorazione, affidata allo chef Ben Hirst, un wine-bar, le Sale Pompeo e la Galleria 9, dedicata invece alla vendita di opere d’arte, fotografia e oggetti di design.

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