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Giovedì 14 Dicembre 2017

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Confindustria si rafforza in Est Europa per puntare su cosviluppo

L'Assemblea a Sofia, ultimi entrati Macedonia e Bielorussia

Roma, (askanews) – La spinta all’internazionalizzazione di Confindustria è sempre più forte e Confindustria Est Europa, la cui assemblea si è riunita a Sofia, è la dimostrazione di un progetto che punta a sviluppare una piattaforma per il cosviluppo e la crescita dell’Italia, come ha spiegato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

“E’ determinante, strategico, esprime un idea di paese, un’Italia che rifiuta di essere periferia d’Europa e vuole costruire una dimensione geopolitica che deve diventare anche geoeconomica, guardando a sud nel Mediterraneo e ad est attraverso Confindustria Est Europa. Una grande piattaforma per il nostro paese ma anche che nello stile di approccio dei nostri imprenditori italiani, non solo vendere in questi paesi ma anche cosvilupparsi. Non a caso la mia presenza qui, per legittimare i nostri presidenti delle Confindustria che rappresentano qui e Confindustria Est Europa e aiutarli in questo percorso, legittimandoli in rapporto al territorio, alla politica locale e alle imprese che rappresentano”.

Un progetto, quello di Confindustria Est Europa, che è partito dal modello virtuoso di Confindustria Romania che punta a coprire un’area sempre più vasta, ha spiegato il presidente Mauro Maria Angelini, che guida la federazione dell’area e la rappresentanza internazionale a Bucarest, dove la presenza industriale italiana è consolidata da anni.

“Confindustria Est Europa si sta allargando per seguire questo flusso di imprese e di investimenti che vanno verso questi paesi, non più solo uno o due, ma su tutta l’area. Le imprese hanno bisogno di servizi, di avere una tutela, una rappresentanza e quindi siamo qui per rappresentarli”.

L’allargamento è arrivato da poco anche in Macedonia e nella recentissima Bielorussia. A Skopje Confindustria ha realizzato un progetto in nuce da anni che punta sul ruolo strategico del Paese, ha spiegato il presidente Marco Marconi.

“La Macedonia è un paese piccolo ma molto interessante, un crocevia di diverse nazioni: Albania, Kosovo, Serbia, Grecia, di conseguenza ci sono i corridoi paneuropei 8 e 10 di grandissimo interesse in questo momento visto il rinnovato interesse di costruire la Via della seta”.

L’ultima frontiera dell’allargamento è stata la Bielorussia, dove il presidente è Marco Tozzi. “La Bielorussia avendo una posizione centrale in Europa crediamo sia una delle nazioni ponte che possano collegare est e ovest, l’Europa con la Russia e oltre fino alla Cina. A fronte di un mercato interno limitato è principalmente la posizione geografica da sfruttare per creare sinergie su questi mercati”

Presenza consolidata di Confindustria anche in Bulgaria, dove la presidente Maria Luisa Meroni punta sulla presidenza Ue affidata a Sofia.

“Il prossimo semestre europeo di cui ha la sua prima presidenza la Bulgaria porta solo opportunità. Uno degli argomenti principali sarà sui Balcani occidentali, quindi far parte di Confindustria Est Europa aiuta fare relazioni con altri paesi”.

Presente anche l’Albania, dove il futuro italiano parla di turismo e di eccellenze italiane pronte a internazionalizzare e a sfruttare il Paese come ponte, ha spiegato il presidente della rappresentanza a Tirana, Sergio Fontana.

“Il turismo è un settore estremamente interessante, ma così come la possibilità di espandersi negli altri paesi dell’Est partendo dall’Albania, utilizzando un paese in cui le persone parlano l’italiano e in cui l’Italia è vista come un paese positivo”.

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