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Lo stato dell’arte dei video: pensare la realtà negli Anni Dieci

A Firenze la mostra "Directing the Real" per lo Schermo dell'Arte

Firenze (askanews) – Il mondo, le sue rappresentazioni, le informazioni e le manipolazioni della realtà. Per gli artisti che lavorano con lo strumento del video il compito, nella nostra società globalizzata, è particolarmente complesso, e, proprio per questo, stimolante. Per fare una sorta di punto sullo stato della videoarte negli anni Dieci, Leonardo Bigazzi ha curato, nell’ambito del festival fiorentino Lo Schermo dell’Arte, la mostra “Directing the Real”.

“L’idea – ci ha spiegato il curatore – era quella di fare una mostra che celebrasse i dieci anni del festival, nelle sue due identità più importanti: da una parte quella di sostenere le giovani generazione di artisti attraverso progetti di produzione, promozione, training. Questa è una delle direzioni più importanti dello Schermo dell’Arte. Dall’altra l’attenzione che noi abbiamo sempre avuto per quegli artisti che guardano al mondo in cui viviamo. E quindi grande attenzione ai temi politici e sociali, ma anche Internet e le nuove tecnologie”.

In mostra diciannove artisti internazionali, tutti in qualche modo legati al festival, che presentano pezzi suggestivi e intensi, capaci di dare forma a ossessioni, amori, tragedie, scenari economici, vita quotidiana, scienza, lavoro.

“Il cinema – ha aggiunto Bigazzi – è un linguaggio che sempre di più gli artisti stanno facendo proprio, la facilità con cui si accede a mezzi di altissima qualità con cui lavorare, delle direzioni specifiche anche dei festival. Ci sono dei mercati che si stanno aprendo nel mondo dell’industria cinematografica e che guardano con grande attenzione a quello che stanno facendo gli artisti visivi”.

E quello che fanno è interessante, mette in moto reazioni diverse, coinvolge immaginari tecnologici che sono tanto quelli che una volta avremmo definito fantascientifici, quanto quelli che appaiono parte della vita di ogni giorno. In un intreccio che rinnova e, ovviamente, rimette in discussione ogni idea fissa di realtà.

La mostra, allestita nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, resta aperta al pubblico fino al 10 dicembre.

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