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Lunedì 18 Dicembre 2017

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Casa Ronald Roma: “Diamo speranza a bimbi e famiglie sofferenti”

A Roma 16 unità abitative per accogliere chi è malato

Roma, (askanews) – Sedici unità abitative, una sorta di mini-appartamenti, con cucina in comune, sala da pranzo, una lavanderia, una ludoteca. È Casa Ronald McDonald Roma Bellosguardo, in Via Aurelia, la struttura gestita dalla Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, l’associazione no profit nata nel 1974 negli Stati Uniti e nel 1999 in Italia, con l’obiettivo di offrire ospitalità e assistenza ai bambini malati e alle loro famiglie durante il periodo di cura.

Eleonora Corica, house manager Casa Ronald Roma Bellosguardo, spiega di cosa si tratta il progetto: “Le famiglie arrivano a casa Ronald e non hanno punti di riferimento, perché abbandonano la loro famiglia e la loro città per venire in un Paese dove non conoscono nessuno. Nel momento in cui arrivano qua dobbiamo abbracciarle, accoglierle a 360 gradi attraverso un nostro staff formato e professionale”.

Dall’apertura a oggi, sono state ospitate circa 3.500 persone. Le testimonianze di alcuni familiari ospiti nella casa Ronald a Roma.

“Se tutto il Paese avesse tante case Ronald sicuramente il livello sociale sarebbe più alto, al di là dell’economia….”Siamo a casa perché un’altra famiglia malata come mio figlio, e se stiamo tutti e quattro insieme stiamo bene”. “Abbiamo trovato qui una casa, la nostra famiglia…questa qui è la nostra famiglia, abbiamo trovato delle persone che ci aiutano”.

Numerosi anche i volontari che offrono il proprio tempo per giocare con i bambini e aiutare le famiglie in difficoltà: “Da un punto di vista emotivo stare con i bambini è fantastico e i bimbi ti insegnano veramente tanto”. “Casa Ronald ha completamente stravolto la mia vita in positivo perché entrare qui significa ricaricarmi, uscire mille volte più forte e ho instaurato dei rapporti bellissimi con i bambini e le loro famiglie. È soprattutto cuore”. “E’ un’esperienza che mi ha molto appagato”. “Mi alzo presto, sono entusiasta di venire, non vedo l’ora di venire. Abbiamo deciso di fare dei laboratori di cucina, facciamo con i bimbi biscotti e pizza. È un’esperienza che mi arricchisce tanto”.

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