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“Emergenza Sorrisi”: così ridiamo il sorriso a chi non ce l’ha

Il presidente Abenavoli racconta l'impegno della Ong

Roma, (askanews) – Da 10 anni lavorano sul campo, operano dalla mattina alla sera, per restituire un sorriso a chi non ce l’ha più. Sono i medici e i volontari della Ong “Emergenza sorrisi”, impegnata nei Paesi del Medio Oriente e del continente africano per restituire dignità ai bambini dei Paesi più poveri, affetti da gravi malformazioni al volto.

Fabio Massimo Abenavoli, chirurgo maxillo-facciale, è il presidente della Ong.

“Il lavoro di Emergenza Sorrisi è focalizzato sul ridare il sorriso a bambini o pazienti affetti a deformità del volto, labbro leporino, ma non solo. Lavoriamo anche a favore di pazienti vittime di conflitti, lavoriamo in Siria, Afghanistan, Iraq. Lavoriamo anche a favore di bambini con traumi collegati anche a quello che è l’ambiente in Africa, quindi con traumi che avvengono in casa”.

Oltre 4mila gli interventi chirurgici realizzati, più di 550 i medici locali coinvolti nei corsi di formazione, 369 i volontari italiani, 424 i bambini operati gratuitamente nel 2016.

“Lavoriamo con i medici, facciamo formazione, insegniamo le tecniche più moderne, forniamo attrezzature e diamo continuità al nostro progetto. La cosa a cui teniamo molto è che all’interno di ogni contesto creiamo la stessa organizzazione”.

Tante le storie incontrate dal presidente Abenavoli, tanti i volti intrecciati.

“Ogni volta è una novità. Parto continuamente, devo essere sempre grato ai genitori che si fidano di noi, ci affidano i loro bambini. Ogni volta è un motivo di grande impegno e preoccupazione”.

“Emergenza Sorrisi” lancia inoltre la campagna “Doniamo un Sorriso”: fino al sei novembre sarà possibile sostenere la Ong inviando sms solidali al numero 45540.

“Noi ci mettiamo sempre la faccia, siamo sempre pronti a partire, chiediamo fondi per materiale e sostegno al progetto”.

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