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Ricerca, premiati i vincitori degli Eni Award 2017

Premio compie dieci anni e apre ai giovani ricercatori africani

Roma, (askanews) – Eni Award compie dieci anni e cambia pelle guardando anche alla transizione energetica e ai giovani ricercatori africani. I premi per la ricerca in campo energetico e ambientale promossi dall’Eni, sono stati consegnati ai vincitori nel corso di una cerimonia al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della presidente dell’Eni, Emma Marcegaglia e dell’amministratore delegato, Claudio Descalzi, che spiega.

“Per noi è stata essenziale la tecnologia e i successi esplorativi i successi nello sviluppo che abbiamo avuto sono dovuti proprio a tecnologia proprietaria che Eni ha sviluppato negli ultimi 7-8 anni. Ci sono stati negli ultimi tre anni più di 500 progetti di ricerca che hanno dato frutto a 400 attività che prima sono state sperimentate e ora fanno parte già della routine dei processi industriali di Eni”.

Il premio nei dieci anni dalla sua istituizione ha coinvolto 27 premi Nobel tra Commissione scientifica, candiati e garanti. E quest’anno, prosegue Descalzi

“Abbiamo avuto un successo incredibile ci sono state più di 700 proposte da parte di ricercatori di 64 paesi e in più è stata incrementata la parte di premi sui giovani ricercatori italiani e non e per la prima volta abbiamo integrato tutte queste proposte con l’Africa, quindi giovani africani di 14 paesi, quindi università africane, hanno fatto 71 proposte e ne hanno vinte due ma direi che tutte sono state estremamente interessanti perché nascono da attività di università africane”.

Tra i giovani ricercatori dell’anno premiati Matteo Fasano e Stefano Langè mentre il riconoscimento per la transizione energetica è andato a Robert Schlogl.

Il premio ai giovani talenti dell’africa è andato ad una ricercatrice nigeriana e ad un ricercatore etiope per progetti su efficienza e rinnovabili.

“I due vincitori – ha annunciato Descalzi – verranno in Italia per il periodo dello sviluppo del dottorato e quindi per lo sviluppo di queste ricerche e per l’applicazione, noi siamo in contatto con le loro università e paesi, in questo caso la Nigeria e l’Etopia ma ci sono anche altri paesi, verranno sviluppate nei paesi, verranno portate e sviluppate nei paesi e sono quasi tutte ricerche relative alle rinnovabili”.

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