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Migranti a Calais: “No asilo in Francia, sogniamo l’Inghilterra”

I funzionari francesi invitano i migranti ad andare a Troisvaux

Roma, (askanews) – “No asilo in Francia”, grida un rifugiato rivolgendosi a un funzionario dell’ufficio immigrazione. La Francia vuole impedire l’installazione di una nuova “giungla” a Calais; per questo centinaia di rifugiati si aggrappano a un sogno: conquistare l’Inghilterra.

Una decina di agenti dell’Ufficio francese dell’Immigrazione e dell’Integrazione tentano di convincere i migranti a salire su un bus per dirigersi verso il nuovo centro di accoglienza di Troisvaux, a 100 km dalla costa d’Opale, per procedere con la richiesta di asilo.

Jaoued Belmir, responsabile dell’ufficio francese dell’Immigrazione e dell’Integrazione di Calais. “Li invitiamo a partire in bus verso il Centro d’Accoglienza e di identificazione di Belval, che è stato messo in funzione da 15 giorni e che vanta una rapidità nella procedura di richiesta d’asilo”.

“Non vendiamo loro dei sogni – prosegue – gli diciamo che la domanda d’asilo può essere effettuata molto rapidamente. Loro ascoltano, si interessano anche se sono ancora un po’ sulla difensiva”.

Aperto da una quindicina di giorni, il centro sembra funzionare già discretamente: trattamento in otto giorni della situazione amministrativa dei migranti. “Secondo noi il rapido accesso alla richiesta di asilo e a un alloggio per i richiedenti d’asilo, si deve fare su tutto il territorio nazionale. È l’unico modo per permettere alla gente che è costretta a vivere in strada di risolvere presto la situazione, quando la richiesta è rapida, umana e normale”, spiega Vincent de Coninck, responsabile del Soccorso cattolico di Calais.

Tuttavia, resta difficile convincere il migrante ad abbandonare il proprio sogno di arrivare in Inghilterra. “Non sembra così male questo centro – dice un migrante eritreo di appena 16 anni – ma voglio ancora tentare di raggiungere l’Inghilterra. Mi do ancora qualche mese”.

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