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Lunedì 26 Giugno 2017

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Ecco Scuter: il tre ruote elettrico, superleggero, in sharing

Si guida senza casco, tutto made in Italy

Roma, (askanews) – Superleggero, quanto due biciclette, elettrico e dunque ecologico, e in sharing. Arriva un tre ruote per la mobilità elettrica che si può guidare anche senza casco. E’ “Scuter”, il veicolo realizzato da una start-up romana.

Il nome, scuter con la U, è piuttosto originale. Gabriele Carbucicchio, uno dei fondatori fondatorI del progetto: “Scuter con la U nasce per far pensare a qualcosa di divertente e qualcosa di nuovo. È un veicolo, anzi un servizio di mobilità, più divertente, più carino: cuter all’inglese”. “Il nostro veicolo si guida senza casco, è elettrico, è facile da guidare, molto leggero ed è pensato per un uso condiviso, pochissime chances di essere rubato perché nessun pezzo presente sul veicolo è commerciabile”.

Scuter ha una batteria che permette una percorrenza di circa 100 km, e che si sostituisce velocemente. Spiega l’altro fondatore della start-up, Gianmarco Carnovale, presidente dell’Associazione Roma Start-up:

“E’ realizzato interamente in Italia, è particolarmente facile da guidare, è sicuro, è leggero, pesa come due biciclette, ha tre ruote, e ha una cellula di sicurezza che avvolge il guidatore ed è protetto e quindi non va indossato un casco”.

La start-up ha lanciato un crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd che nell’arco di pochi giorni ha raccolto 200mila euro. Di questi, trentamila sono stati investiti da LVenture Group, il Fondo di investimento per le start-up digitali di Luiss Enlabs:

“Abbiamo circa 35 nuovi soci, alcuni mai visti. Ci ha fatto piacere che delle persone abbiamo creduto in noi. Questo vuol dire che l’idea è buona e che siamo stati bravi a comunicarla in modo corretto”.

I fondi raccolti verranno ora impiegati per la realizzazione di veicoli per flotte aziendali, prima dello sharing per i cittadini. E ora?

“Ci sono investitori, grandi aziende, che hanno interesse a sviluppare la mobilità elettrica e stanno valutando di fare un forte investimento sul nostro progetto perché lo vedono attinente alla loro missione e altamente innovativo come è rispetto ad altri servizi di sharing”.

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