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Francia: Macron stacca Fillon: al primo turno tallona la Le Pen

Nei quartieri disagiati, una politica di discriminazione positiva

Parigi (askanews) – Emmanuel Macron lascia al terzo posto François Fillon. L’ultimo sondaggio lo vede, in forte crescita, tallonare la presidente del Front National Marine Le Pen al primo turno delle elezioni presidenziali francesi con uno scarto che peraltro si colloca nel margine di errore del rilevamento.

Macron, ex ministro dell’Economia nel governo socialista del presidente uscente Francois Hollande, ha lasciato il governo nell’estate del 2016 per fondare il movimento centrista ed europeista “En Marche!” che sostiene la sua candidatura all’Eliseo.

In un’intervista all’Afp, Macron si è voluto presentare come il difensore della classe media, nel senso statunitense del termine che accomuna impiegati e operai, le cui istanze sono state drammaticamente ignorate dalla sinistra e dalla destra.

“Nei quartieri più disagiati, intendo proporre una politica che definirei di ‘discriminazione positiva’, iniziativa che sostengo integralmente” ha spiegato Macron. “Ciò vuol dire che nei quartieri difficili voglio dimezzare il numero di alunni per ogni classe delle elementari, al posto di rimuovere uno o due alunni. Si tratta di aree che dobbiamo completamente riconquistare. Se vogliamo frantumare la logica di chiusura nella comunità di appartenenza e fermare la deriva eccentrica di queste aree, se vogliamo davvero realizzare quello in cui credo, il nuovo volto del patriottismo francese del XXI secolo, non dobbiamo lasciare questo patrimonio in esclusiva al Front national”.

Macron ha poi toccato due altre questioni estremamente delicate, quello della cittadinanza per gli immigrati e quella del terrorismo.

“Sono favorevole a una semplificazione delle regole di accesso alla cittadinanza francese” ha dichiarato. “Che si deve accompagnare a una padronanza della lingua, un elemento molto importante in termini di adesione alla comunità nazionale per chi intende accedere alla cittadinanza francese”.

Sul terrorismo che ha insanguinato la Francia, il candidato di “En Marche!” ha voluto sottolineare un’importante distinzione lessicale.

“Parlando specificamente di terrorismo ‘islamista’ voglio segnare una differenza fondamentale sul piano lessicale, filosofico e strategico con François Fillon che parla sempre di terrorismo ‘islamico’. Ritengo si tratti di una grave confusione mentale che alimenta un clima da guerra civile”.

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