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Martedì 10 Dicembre 2019

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L’architettura di Asmara, gioiello italoafricano verso l’Unesco

Parla l'ingegnere capo del progetto che sostiene la candidatura

Milano (askanews) – Una passeggiata fra le strade di Asmara, in Eritrea, è un viaggio nel tempo nell’Italia dei primi del Novecento, fra vie, piazze ed edifici che sintetizzano gli stili architettonici dei primi decenni del secolo scorso. Nell’ex colonia italiana, tutt’oggi punteggiata da insegne in italiano, gli architetti dell’epoca fascista riportarono lo stile razionalista del ventennio reinterpretandolo liberamente, lontano dalle costrizioni della madrepatria. Sono nati così edifici come la stazione di servizio Fiat Tagliero, inno al futurismo con la sua forma d’aeroplano e le due ali autoportanti, i cinema Impero e Roma in stile art deco, descritti in queste immagini girate dai fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni. Un gioiello modernista che nei prossimi mesi potrebbe essere iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

Medhanie Teklemariam è l’ingegnere eritreo a capo “dell’Asmara heritage project” nato con l’obiettivo di appoggiare la candidatura tramite un progetto di conservazione, restauro e catalogazione, anche digitale, del patrimonio artistico di Asmara. “Asmara ha davvero una diversità di stili architettonici, neoclassico, eclettismo, razionalista, monumentale, novecentesco e futuristico, una collezione di architetture senza paragoni con le altre città dello stesso periodo. Noi siamo molto fiduciosi – ha detto ad askanews – perché il dossier della candidatura contiene un grande varietà di materiale e segue le linee guida richieste dall’Unesco”.

Il fermento attorno all’arte eritrea coinvolge anche il Politecnico di Milano, impegnato in diversi progetti nella zona, dagli scavi di Adulis alla collaborazione proprio sulla nomina nella lista Unesco, che potrebbe avere un ulteriore incremento in caso di riuscita. Susanna Bortolotto è la docente di restauro del Politecnico che insieme alla sua squadra segue i progetti. “Il Politecnico vedrà un corpo docente che insegnerà il restauro del moderno e il nostro concetto di conservazione presso le università di Asmara. L’Unesco dovrà farsi carico di tutelare questa città per gli abitanti ma anche per il turismo, in primis per coloro i quali ci vivono e nel tempo sono riusciti a mantenere questa città così come la vediamo”.

La decisione dell’Unesco è attesa nel luglio del 2017.

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