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Sostenibilità e giovani, Sobrero: il futuro è in buone mani

Studenti e neo professionisti protagonisti al Salone della CSR

Milano (askanews) – Cambiamento, competitività, coesione: su queste tre parole, su queste tre visioni, si è aperta in Bocconi la quarta edizione de Il Salone della CSR e dell innovazione sociale, il più importante evento italiano sulla responsabilità sociale e la sostenibilità delle imprese. A riflettere su questi tre temi sono stati chiamati prima di tutto i giovani che a loro volta hanno incalzato i manager di tre grandi imprese e si sono confrontati con i docenti di tre Università. La prospettiva che è emersa è tutt’altro che scontata, come spiega Rossella Sobrero, organizzatrice del Salone:

“Per i giovani la parola competitività non è poi così negativa come può essere per qualcuno, anzi la vedono anche come modalità di collaborazione. Il cambiamento invece fa parte della loro natura: se i giovani avessero paura del cambiamento ci sarebbero dei problemi. La coesione infine la vedono sia come occasione per fare gruppo, lavorare insieme e condividere opinioni e pensieri, sia come ‘forza’ da mettere in atto grazie alla partecipazione di più persone, una sorta di coesione interna al gruppo ma anche interna alla società”.

I ragazzi del network CSRnatives hanno incalzato Luca Seletto, di Iniziative start up e incubatore aziendale Enel; Valeria Procoli dell’Università Bocconi e Green Light for Business; Elisabetta Bottazzoli, responsabile Rapporto di Sostenibilità di Conai; Paolina Casalinuovo, Università Cattolica e CSR native; Carlotta Ventura, Direttore Comunicazione Gruppo FS; Francesco Toffoletto dell’Università Ca’ Foscari.

“Anche nel mio corso in Statale vedo che l’interesse di giovani su questi temi è fortissimo. – sottolinea l’organizzatrice del Salone – In alcuni casi per loro è quasi scontato che bisogna occuparsi del futuro del pianeta cominciando dal nostro modo di comportarci di oggi, quindi da questo punto di vista sono un po’ i paladini di questa visione che vende nella sostenibilità, coniugata dal punto di vista sociale ambientale ed economica, come futuro per il nostro Paese”.

Sessanta gli appuntamenti in programma nei due giorni del Salone, 140 imprese presenti. Ma i protagonisti, a quanto si vede nelle diverse “piazze” allestite per gli incontri restano appunto loro, i giovani: studenti, neo laureati e giovanissimi attori nel mondo del lavoro, spesso autoimprenditoriale. Per loro il Salone appare come una vera e importante occasione di confronto e orientamento personale. “Sono molto positiva – conclude Sobrero – Credo proprio che il nostro futuro sia in buone mani”.

luca.ferraiuolo@askanews.it

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