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Martedì 28 Marzo 2017

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Niente vampiri, in Transilvania borghi e castelli nella natura

Da Peles a Sighisoara, fino al lago Balea sui Carpazi

Roma, (askanews) – Scordatevi il conte Dracula e il suo cupo castello. Se è vero che il romanzo di Bram Stoker ha attirato visitatori da tutto il mondo, la Transilvania ha ben poco a che fare con la leggenda del vampiro “succhia-sangue” e non è affatto buia e misteriosa. La Transilvania, dal latino “oltre la foresta”, è una regione della Romania ai piedi dei Carpazi, piena di colorate cittadine fortificate dai sassoni per proteggersi dalle invasioni dell’Impero ottomano, chiese e castelli nascosti tra i boschi e ha una natura molto varia. Una destinazione inserita nella guida “Best in Travel 2016” di Lonely Planet per la sua varietà e la sua rapida evoluzione, soprattutto culturale, anche se il settore del turismo qui è ancora agli inizi e in cerca di un rilancio verso una clientela più internazionale.

Partendo da Sinaia, la “perla dei Carpazi”, fra le montagne, si può visitare il castello di Peles, costruito a fine ‘800 per volere di Carlo I imitando lo stile dei castelli bavaresi, uno dei primi castelli in Europa a essere interamente illuminato dalla corrente elettrica. Fu la residenza estiva della famiglia reale fino al ’47 e ha 160 stanze tutte sfarzosissime.

Il castello di Bran, conosciuto come il “castello di Dracula”, si incontra entrando nella vera Transilvania, ma con il vampiro c’entra ben poco, se non per le suggestioni create dal romanzo.

Da Bran a Brasov il passo è breve, ma il panorama cambia completamente. La pittoresca cittadina sassone con le casette colorate non ha nulla di spettrale se non nel nome della Black Church, la grande chiesa nera gotica, la più grande della Transilvania, chiamata così dopo il grande incendio che alla fine del ‘600 ne annerì le pareti.

Un altro borgo medioevale fondato dai sassoni, è Sighisoara, patrimonio mondiale dell Unesco, e tra le pochissime città-fortezza abitate in Europa. Le sue viuzze tortuose, le mura, le piazzette nascoste, si ammirano salendo in cima alla Torre dell orologio. E’ anche la cittadina natia di Vlad l’Impalatore, “Dracula”. Nella sua casetta gialla oggi c’è un ristorante.

Spostandosi a Turda, si può visitare l’antica miniera di sale, diventata museo e parco divertimenti a 120 metri di profondità, con bowling, ping pong, anfiteatro, ruota panoramica e persino un laghetto su cui andare in barca, con stalattiti, suggestive gallerie, pareti saline a strapiombo e reperti legati all antica attività estrattiva.

Infine, per gli amanti della natura, si possono attraversare i Carpazi percorrendo la Transfagarasan, oltre 90 km di tortuosi tornanti, una tra le strade più panoramiche al mondo, costruita da Ceausescu per permettere alle truppe rumene di attraversare rapidamente le montagne in caso di invasione sovietica nei primi anni ’70. Aperta pochi mesi all’anno per le condizioni climatiche, conduce allo scenografico Balea Lake, un lago glaciale a oltre 2000 metri in cui si specchiano le montagne.

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