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Sabato 22 Luglio 2017

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Viaggiare all’estero, Farnesina: fateci sapere dove siete…

Unità di Crisi: viaggiare con consapevolezza dei rischi

Milano (askanews) – Guerre e terrorismo hanno reso viaggiare all’estero sempre più difficile: muoversi verso destinazioni del Mediterraneo un tempo tanto ambite quanto frequentate, viene oggi fortemente sconsigliato. E c’è chi ha detto che ora il mondo è diventato più piccolo. Ma la voglia, e la necessità, di viaggiare non può essere fermata. A quanti si mettono in viaggio verso l’estero, la Farnesina ricorda prima di tutto di avere consapevolezza dei rischi specifici dei diversi luoghi che si vogliono raggiungere. Claudio Taffuri ministro plenipotenziario e capo dell’Unità di Crisi della Farnesina:

“Il nostro mondo è cambiato non è più piccolo: le fattispecie di rischio sono cambiate e sono maggiori rispetto al passato ma la gente deve poter viaggiare e deve poter vivere in modo normale. La cosa che però chiediamo, è che la gente sia consapevole di quello che fa e si assuma la responsabilità delle decisioni che prende”.

E per tradurre poi la consapevolezza in comportamenti virtuosi, senza rinunciare ai propri impegni o desideri, ci vogliono anche azioni e strumenti da mettere in atto e da utilizzare al momento opportuno.

“Il ministero degli Esteri fornisce due strumenti fondamentali: due siti. Il primo, www.viaggiaresicuri.it che riporta le informazioni soprattutto relative alla sicurezza, ma non solo, per i paesi che le persone vogliono visitare; non parlo solo di turisti, ma anche di quanti viaggiano a diverso titolo: religiosi, imprenditori, rappresentati ong, studenti. E un altro, ancora più importante per noi, www.dovesiamonelmondo.it, dove invitiamo i giornalisti a registrarsi e a darci le informazioni necessarie per consentire un intervento rapido in loro favore”.

I siti sono raggiungibili anche attraverso una app specifica che il ministero ha realizzato per tutte le piattaforme mobili, così che anche se ci si è dimenticati di registrarsi da casa, è possibile farlo facilmente anche pochi minuti prima di imbarcarsi all’aeroporto.

E, in prospettiva, si studiano anche strumenti diversi di localizzazione, ovviamente nel piano rispetto della privacy.

“C’è un problema di privacy che stiamo affrontando con l’Authority e cercheremo di trovare una soluzione”.

Insomma, se non si rinuncia alla sicurezza, e si è consapevoli di ciò che si cerca e si fa, non bisogna aver paura a mettersi in viaggio.

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