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Sabato 25 Marzo 2017

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Terna inaugura il ponte elettrico sotto lo Stretto

La linea "Sorgente-Rizziconi" entra in esercizio

Reggio Calabria (askanews) – 105 km di lunghezza complessiva, di cui 38 km sotto il mare, e una capacità di trasporto dell’energia elettrica fino a ben 1.100 MW. 700 milioni di euro investiti e 700 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera. Terna ha inaugurato oggi una infrastruttura da record: il nuovo elettrodotto “Sorgente Rizziconi”, la linea elettrica che unirà senza soluzione di continuità la regione Sicilia alla Calabria, al resto della Penisola e quindi all’Europa attraverso il sistema elettrico italiano ad alta tensione.

Fra i rapprsentanti delle istituzioni presenti all’inaugurazione, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, oltre all’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante. E con l’atteggiamento concreto di tutti i giorni che si afferma un nuovo modello, è facendo operazioni come queste che noi siamo nelle condizioni di poter essere un paese all’avangiardia anche dal punto di vista dell’innovazione ambientale , ha dichiarato Renzi. Tre record del mondo: li ha spiegati Del Fante. Ma questa è un’opera che dimostra che siamo forti, un Paese capace di realizzare le cose che altri non fanno , ha concluso il primo ministro.

L’opera rappresenta un primato tutto italiano: è lunga complessivamente 105 km e utilizza il più lungo cavo sottomarino a corrente alternata a 380 kV al mondo. Sul lato siciliano del collegamento, a Sorgente e Villafranca, così come in Calabria, a Scilla e Rizziconi, saranno in funzione quattro stazioni elettriche ad alta tecnologia che consentiranno il trasporto dell’energia in sicurezza.

Per il progetto, Terna, ha investito negli ultimi 5 anni oltre 700 milioni di euro, uno dei più imponenti investimenti della storia del Gruppo. Il lavoro ha impegnato 150 aziende fra fornitori e realizzatori, di cui il 90% tutti italiani, con un livello di tecnologia e competenza eccellenti. Nel periodo sono stati complessivamente occupati più di 2.000 lavoratori.

Sul fronte ambientale, l’infrastruttura permetterà al nostro Paese di evitare emissioni nell’atmosfera pari a circa 700 mila tonnellate di CO2 ogni anno, corrispondenti alle emissioni di oltre 700 mila autovetture all’anno.

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