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Martedì 23 Maggio 2017

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Dal turismo di massa a quello di qualità: l’Istria riscoperta

Previsto per il 2016 un record di presenze

Umago-Croazia (askanews) – Dal turismo di massa a quello di qualità, ma con prezzi per tutte le tasche: è il percorso che ha segnato la scalata dell’Istria nella classifica delle destinazioni più scelte del Mediterraneo.

“Con il nostro masterplan di sviluppo per il Turismo abbiamo deciso di non creare più nuovi letti, ma alzare la qualità di quelli esistenti – spiega Dario Penco responsabile promozione turistica Nord-Istria – Così di anno in anno abbiamo delle realtà dove gli alberghi degli anni Cinquanta e Sessanta vengono ristrutturati. Non c’è più il turismo di massa, quello che avevamo durante il periodo jugoslavo. Abbiamo optato per un turismo molto di nicchia e di qualità. Dove naturalmente c’è un impegno grandissimo da parte dei nostri ristoratori e albergatori però che dà soddisfazioni quando vedi ospiti che ritornano contenti”.

Conosciuta soprattutto per la bellezza del suo mare, l’Istria nasconde nelle località interne piccoli gioielli ricchi di storia e cultura, come la cittadina di Grisignana, abbandonata negli anni Sessanta e riscoperta un decennio dopo da artisti e artigiani che l’hanno trasformata in un unico grande atelier. Ma non solo: sono evidenti i segni sul paesaggio del progressivo ritorno alla coltivazione tradizionale di olivi e viti. E della riqualificazione dei piccoli borghi. “C’è un processo di toscanizzazione dell’Istria, dove tentiamo di offrire al nostro ospite che veniva principalmente per la costa, anche l’entroterra, che è un entroterra fantastico, con le colline che veramente richiamano alle colline e agli ambienti toscani, con i produttori di vino, di olio – continua Penco – Abbiamo veramente questo processo di toscanizzazione iniziato dieci anni fa e a questo punto ci dà ottimi risultati. L’entroterra di è sviluppato tantissimo negli ultimi dieci anni”.

La scelta di puntare sulla qualità significa anche aver garantito un’ampia gamma di prezzi: si va da 60-70 euro a notte per una casa con quattro posti letto in agosto, a ville con maggiordomo a 20mila euro al giorno. Una politica di sviluppo turistico che potrebbe far registrare nel 2016, anche per gli sconvolgimenti che affliggono molte altre mete tradizionali, il riposizionamento dell’Istria tra le destinazioni top del Mediterraneo. “Il 2016 lo aspettiamo come un anno di record – aggiunge il responsabile della promozione turistica – quello che succede nel mondo purtroppo per molti, a noi ha dato una marcia in più, nel senso che come destinazione ora siamo molto gettonati. Alcune grandissime agenzie britanniche e tedesche ci danno come favoriti in tutto il Mediterraneo. C’è un risveglio grandissimo del mercato russo, che fino a quest’anno era in ribasso del trenta per cento annuo, e quest’anno invece è già ripreso e ci aspettiamo buoni risultati anche da questo mercato”.

Ma anche gli italiani hanno dei buoni motivi, secondo Dario Penco, per visitare l’Istria: “Perché venire in Istria: innanzitutto perché un italiano quando passa il confine si sente come a casa – conclude – L’italiano è la lingua paritaria con la lingua ufficiale croata. Perché c’è il tartufo, splendido, che viene venduto tantissimo anche ad Alba e poi spacciato per il tartufo d’Alba. Abbiamo del pesce fantastico, un mare pulitissimo. E perché ci sono io, anche, in fin dei conti!”.

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