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Selci (Biesse): ricerca e flessibilità per sostenere l’export

"Investiamo in reti commerciali sempre più capillari"

Roma (askanews) – Sostegni alla ricerca e innovazione e maggiore flessibilità del lavoro: sono le richieste che le imprese del Made in Italy rivolgono al governo e al nuovo presidente di Confindustria Enzo Boccia che si insedierà a fine maggio. Le avanza in questa intervista Roberto Selci, presidente e amministratore delegato di Biesse Group, leader nella produzione di macchine per la lavorazione di legno, vetro e marmo che fattura circa 520 milioni (con oltre 21 milioni di utile) di cui quasi il 90% all’estero. Tra l’altro Biesse è uo dei fornitori certificati di Ikea. “Noi continuamente investiamo in ricerca e sviluppo – dice Selci – quindi ogni aiuto è benvenuto. E poi, tutti gli imprenditori chiedono una maggiore flessibilità del lavoro perchè oggi ci troviamo a competere con altri Paesi non tanto per il costo, ma che hanno delle flessibilità completamente diverse dalle nostre”. E qual è il segreto del successo di Biesse sui mercati mondiali? “I risultati in crescita del 2015 – risponde Selci – sono frutto degli investimenti anche un po’ rischiosi, ma ben ponderati nelle nostre filiali, perchè oggi il gruppo vende il 70% del proprio fatturato attraverso una rete distributiva proprietaria, per essere vicini ai nostri clienti, per capire le loro necessità e intervenire con immediatezza ed efficienza. La nostra rete diventa sempre più capillare e abbiamo sviluppato gamme di prodotto anche per segmenti di clienti più piccoli per avere maggiore capillarità e aumentare il numero dei nostri clienti, quindi anche se dovesse calare la domanda complessiva, noi aumentiamo il numero dei clienti. Un altro segreto è l’innovazione: nel nostro gruppo c’è un’ azienda che produce componenti strategici e innovativi per le nostre macchine, che vendiamo anche ai nostri concorrenti. E poi c’è il design, la creatività delle nostre imprese e dei nostri architetti, che consente alle nostre produzioni finali, per esempio nel settore dell’arredamento, di rimanere ai vertici del mercato mondiale come il Salone del mobile di Milano sta dimostrando”

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