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Martedì 21 Novembre 2017

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Bce, Praet incontra studenti Luiss: ecco perché agiamo risoluti

Arrendersi alla bassa inflazione metterebbe economia a rrischio

Roma, (askanews) – La Bce ha reagito risolutamente alla bassa inflazione perché fare altrimenti avrebbe messo a repentaglio l’economia, rischiando perfino di avvicinare Eurolandia alla recessione. Non ha usato mezzi termini il belga Peter Praet, componente del comitato esecutivo dell’istituzione monetaria, giunto a Roma per una lezione all’Università Luiss.

Una lunga spiegazione agli studenti, che il moderatore Jean-Paul Fitoussi non ha esitato a definire “lectio magistralis”.

Secondo Praet, agire in ritardo, o peggio ancora, l’inerzia, costringerebbe domani a interventi più costosi per riportare la situazione sotto controllo. E nel contesto attuale, di tassi reali già molto bassi, si rischierebbe la recessione. Perché l’unico modo di bilanciare eventuali ulteriori cali dei tassi sarebbe comprimere redditi e investimenti.

“Penso che fondamentalmente quello che ho spiegato alla platea è che abbiamo questo mandato di stabilità dei prezzi – ha detto il banchiere centrale a margine della lezione – e che siamo fortemente determinati a garantirlo. Penso che le misure che abbiamo preso siamo molto energiche e che produrranno gli effetti auspicati”.

E’ per questo, ha concluso Praet, che la Bce è intervenuta con decisione e che continuerà a farlo in futuro. Pur sapendo che anche la politica deve fare la sua parte, con le riforme e garantendo stabilità.

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