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Lunedì 27 Marzo 2017

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I vantaggi dall’apertura del mercato del dispacciamento elettrico

A Milano un seminario di studi di RSE sul MSD

Milano (askanews) – Crescita delle fonti energetiche rinnovabili da un lato; domanda nazionale di kilowattora ai livelli dei primi anni 2000 dall’altro: a fare sì che queste due spinte non mettano in crisi la rete di distribuzione elettrica si profila sempre più necessario l’allargamento del Mercato dei Servizi di Dispacciamento anche a soggetti e risorse oggi non abilitati. Se ne è discusso a Milano nel corso di un seminario Rse, il centro di Ricerca Sistema Energetico. Massimo Gallanti, responsabile del dipartimento Sviluppo dei Sistemi Energetici di Rse, sintetizza così i vantaggi di un allargamento del Msd: “L’estensione ai piccoli produttori e della domanda del mercato di dispacciamento consentirà di avere una più ampia disponibilità di risorse per la flessibilità del sistema elettrico. Flessibilità assolutamente indispensabile nel momento in cui si stanno diffondendo le produzioni da fonti rinnovabili non programmabili che irrigidiscono il sistema. Un sistema che necessita per la sua sicurezza di maggiore flessibilità”.

A livello europeo, sia dal punto di vista strategico sia da quello normativo, si punta proprio proprio a garantire questa flessibilità aprendo a risorse che oggi sono fuori dal mercato. Ma molta strada deve essere ancora percorsa. “E’ un quadro abbastanza variegato – prosegue Gallanti – ci sono mercati dove questa disponibilità è già presente oggi, in particolare il mercato tedesco. Altri mercati si sta pensando di introdurlo, come stiamo facendo in Italia. Sicuramente nell’ottica di un mercato integrato sarà indispensabile che tutti gli stati membri abbiano un approccio unitario e allineato”.

L’Italia si sta muovendo lungo la strada tracciata dal quadro normativo, all’interno del quale però molte definizioni e scenari devono ancora essere completati. Sullo sfondo resta la necessità di garantire maggiore flessibilità alla rete e l’opportunità di raggiungere efficienza e risparmio.

“Noi in Italia stiamo ragionando in questo momento per quanto riguarda l’estensione delle flessibilità e della partecipazione al mercato da parte di risorse di piccola taglia. Quindi siamo, rispetto ad altri Paesi, un po’ indietro – conclude Gallanti – Però abbiamo un mercato maturo che ci consentirà rapidamente di avere un allargamento che sia la generazione distribuita sia la domanda si aspettano per poter essere più attivi sul mercato dell’energia”.

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