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Mercoledì 22 Novembre 2017

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Giovannini: nasce l’Alleanza per lo sviluppo sostenibile

Ambiente e salute ma anche lotta alla povertà

Roma (askanews) – Riduzione dell’inquinamento, ma anche eliminazione della povertà, lotta al cambiamento climatico, ma anche buona sanità e buona istruzione per tutti: sono alcuni dei 17 obbiettivi “per un mondo sostenibile” definiti dall’Onu nel settembre scorso. Per raggiungere questi obbiettivi è stata creata l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) che raggruppa oltre 80 organizzazioni economiche, sindacali, sociali e solidaristiche ed è stata presentata nei giorni scorsi alla Camera.

Ne parliamo in questa intervista con il portavoce dell’Asvis, il professor Enrico Giovannini, già ministro del Welfare e presidente dell’Istat. “Il mondo – dice Giovannini – si è dato finalmente un’agenda, dichiarando a livello dell’Onu l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. E non è solo l’ insostenibilità ambientale, che ben conosciamo. E’ anche un’insostenibilità sociale, economica, istituzionale. I governi hanno firmato un accordo per raggiungere, da qui al 2030, 17 obbiettivi che vanno dall’eliminazione della povertà alla salute e all’istruzione adeguata per tutti, ai temi ambientali ai temi della crescita economica, dell’occupazione, dell’innovazione e della buona governance. Insieme a questi 17 grandi obbiettivi sono stati definiti 169 target molto specifici con impegni chiari che verranno monitorati”.

“L’Italia, dopo aver firmato questi impegni, se ne è un po’ dimenticata” aggiunge Giovannini. “Per questo è nata l’Asvis. Bisogna agire subito: entro il 2020 ci siamo impegnati ad abolire i 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano. Il 2020 è praticamente domani, se non si opera adesso, rischiamo di non raggiungere questo target. La vera difficoltà è nel fatto che questi obbiettivi devono essere parte di una strategia integrata: non si può pensare l’ambiente senza pensare all’economia e le istituzioni non possono rimanere un mondo a sè. Occorre un pensiero integrato e integrale, per citare il Papa che parla di ecologia integrale e afferma che la cultura che provoca inquinamento è la stessa che provoca povertà. Le politiche devono dunque essere più integrate di prima.”

“Per questo noi abbiamo chiesto al governo di adottare una strategia integrata per lo sviluppo sostenibile, come già stanno facendo altri governi. L’Asvis riunisce 80 associazioni, ciascuna delle quali ha i suoi programmi e obbiettivi. Ma alcune cose le faremo insieme. Ci siamo dati 4 obbiettivi: educazione allo sviluppo sostenibile, visto che ogni cittadino può adottare comportamenti più sostenibili; secondo, stimolare i decisori pubblici, ma anche privati, a cambiare anch’essi atteggiamento, per esempio valutando preventivamente le decisioni che si intendono assumere sotto il profilo della sostenibilità; terzo, il monitoraggio; infine, l’advocacy, che significa che tutti dobbiamo e possiamo attivarci e dunque tutte le 80 associazioni contribuiranno a diffondere tra i cittadini il messaggio della sostenibilità”.

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