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Giovedì 27 Luglio 2017

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Orgoglio italiano e debutto all’estero per Onorato Armatori

Rifinanziamento di 560 milioni, esclusa quotazione in Borsa

Milano (askanews) – Una flotta di 63 navi, ricavi per 614 milioni di euro, 6,2 milioni di passeggeri trasportati e 4.000 dipendenti solo italiani. Con questi numeri si presenta Onorato Armatori, capogruppo che riunisce, pur conservandoli, i marchi Moby, Tirrenia e Toremar e che si qualifica come “il più importante gruppo di cabotaggio nel Mediterraneo”.

Un consolidamento tutto italiano che per Vincenzo Onorato, presidente e amministratore delegato di Moby, si tradurrà in tariffe più basse, più partenze e soprattutto a orari diversificati: “Poiché molti imprenditori, e soprattutto i miei colleghi armatori, si lamentano drammaticamente del costo del lavoro, c’è la prima compagnia di cruise ferry del Pianeta che ha soltanto lavoratori italiani. Eppure riusciamo ad andare avanti e a fare ottimi profitti”.

A giugno arriverà anche il debutto all’estero sulla linea Nizza-Bastia e non è esclusa una futura espansione anche a Cuba. Nella filosofia aziendale il ruolo forse più strategico è però quello della Sardegna alla quale la compagnia ha dedicato una tariffa speciale per i sardi. “Ho coniato un termine improprio, dico cioè ai miei che bisogna sardizzare la Tirrenia. Il processo di sardizzazione passa anche attraverso una tariffa residenti bassissima – oggi con 14 euro si prende un taxi, non una nave per andare in Sardegna -, una tariffa chiara, valida per tutte le stagioni”.

Intanto il gruppo ha appena ottenuto un rifinanziamento di 560 milioni di euro ed esclude, in prospettiva, l’ipotesi di quotarsi in Borsa.

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