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Sanità Lombardia, Salvini: chi infanga la Lega, via a calci

Passo indietro Maroni? "No, andiamo avanti con il buono che c'è"

Roma, (askanews) – “Laddove c’è certezza di errore, interveniamo noi prima dei giudici. Chiunque abbia infangato il nome dei cittadini lombardi, della sanità lombarda e della stessa Lega, non fa parte della Lega”. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini in una conferenza stampa, interpellato sullo scandalo sanità in Lombardia.

Alla domanda se ritiene che Maroni dovrebbe fare un passo indietro, il leader della Lega ha risposto: “Assolutamente no. Noi governiamo una regione di 10 milioni di abitanti, la sanità lombarda è la terza sanità migliore in Europa, sei milioni di lombardi non pagano il ticket, se qualcuno ha sbagliato paga e paga doppio se ha sbagliato in nome e per conto della Lega, ma noi andiamo avanti cercando di migliorare ulteriormente quello che c’è di buono”.

Anche Formigoni diceva che le responsabilità erano personali, poi l’avete sfiduciato. “Lì c’era una indagine per ‘ndrangheta e mafia. Quando c’è la mafia di mezzo non si scherza. Altrimenti non capisco perchè il Pd abbia candidato sindaco di Milano un signore che ha gestito l’Expo intorno al quale sono state arrestate persone su persone”. “Non rivendico nessuna superiorità morale, ne la possono rivendicare i 5 Stelle o il Pd, Forza Italia. La differenza fra i partiti la fa chi butta fuori chi sbaglia e chi invece difende chi sbaglia. Il Pd se li coccola, li candida sindaci e governatori di Regione, mentre noi li buttiamo fuori”.

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