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Accise tabacchi, Ambrosetti: riforma ok ma si implementi delega

"200 milioni in più nelle casse dello Stato"

Milano (askanews) – Ad un anno dalla riforma fiscale sui tabacchi voluta dal governo i risultati sono positivi, ma secondo gli esperti ci sono altri strumenti da mettere in campo per non farle perdere efficacia e aumentare il gettito nelle casse dello Stato. Valerio De Molli, amministratore delegato “The european House Ambrosetti”, che ha realizzato diversi studi sull’argomento, l’ultimo nel dicembre 2015, ritiene la riforma fiscale una delle più importanti del governo.

“Ha consentito allo Stato di incassare circa 300 milioni di euro di imposte aggiuntive, garantendo allo stesso tempo quella continuità fisiologica di contrazione dei consumatori che è un dato importante di riferimento quindi l’impatto è stato molto positivo”.

“Un percorso virtuoso” che secondo lo studio potrebbe interrompersi se non venisse sfruttata dal Ministero dell’Economia la Delega che permette di variare la tassazione sui tabacchi per l’anno in corso.

“Se dovesse interrompersi questo percorso virtuoso ci ritroveremmo in tempi brevi a ripercorrere quell’area problematica che ha portato al miliardo di euro persi per gli introiti fiscali da 2012 a 2014”. “Dovrebbero implementare questa Delega che già hanno, alzare l’accisa minima, alzare la specifica, intervenire nella modifica della struttura della fiscalità”.

Interventi grazie ai quali, secondo lo studio Ambrosetti, finirebbero circa 200 milioni di euro in più nella casse dello Stato. Nessun rischio di contrazione della domanda, sottolinea De Molli, nè di aumento del contrabbando.

“La qualità della risposta che le nostre forze dell’ordine, il nostro sistema sta facendo è tale che ci lascia dormire sonni sereni perché la situazione è decisamente sotto controllo”.

“Se altri Paesi vanno nella stessa direzione – conclude De Molli – è un evidente segnale di conferma che la strada sia quella giusta”.

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