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Sabato 19 Ottobre 2019

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Il primo F-35 italiano ha compiuto la trasvolata dell’Atlantico

Il caccia verrà utilizzato per addestrare i futuri piloti

Patuxen River (askanews) – Il primo F-35 italiano, il contestato caccia bombardiere della Lockeed-Martin, acquistato dall’Italia per sostituire i Tornado e gli Amx dell’Aeronautica e (nella versione a decollo verticale) gli Harrier della Marina, ha compiuto il suo primo volo transoceanico.

L’aereo, denominato Al-1 e contrassegnato con le marche del 32esimo stormo, è il primo F-35 costruito fuori dagli Stati Uniti. E’ partito dall’aeroporto di Cameri, in Piemonte, unica struttura extra-americana in cui vengono assemblati questi caccia, alla volta della Naval Air Station di Patuxen River in Maryland.

Italiano anche il pilota del volo da record: il maggiore Gianmarco Di Loreto, pilota collaudatore del Reparto sperimentale volo di Pratica di Mare, uno dei primi italiani abilitati a pilotare l’F-35. Queste le sue parole dopo il volo, nelle immagini di James Drew.

“Stento ancora a realizzarlo – ha dichiarato con orgoglio – ci si sente benissimo, è stata sicuramente l’esperienza più interessante della mia vita professionale”.

L’aereo, scortato da 2 Eurofighter Typhoon, da 2 aerocisterne Kc-767 e da 2 C-130, per attraversare l’Atlantico, tra il 3 e il 6 febbraio 2016, ha impiegato quasi 13 ore di volo in due tranche, durante le quali è stato rifornito in volo.

“Abbiamo fatto 7 rifornimenti (in volo, ndr) dalla Faco di Cameri,fino a qui e sono stati tutti un successo del 100%. Certo è stato molto faticoso ma è stato sicuramente un successo”.

“Il Reparto sperimentale volo e l’Aeronautica italiana hanno condotto una campagna di test l’estate scorsa per permettere la certificazione del rifornimento in volo di questo velivolo. Siamo stati i primi, con un tanker non italiano, siamo stati i primi a costruire un velivolo al di fuori degli Stati Uniti a Cameri, siamo stati i primi a ‘volarlo’ in Italia e i primi a farlo attraverso l’Atlantico, credo che sia un successo grandioso per l’Aeronautica e per il Paese Italia”.

L’F-35 italiano, dopo 3 mesi di test nel Maryland, raggiungerà la Luke Air Force Base di Glendale, in Arizona, dove verrà impiegato come addestratore per i futuri piloti, italiani e non, assegnati a questo tipo di velivolo.

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