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Martedì 25 Aprile 2017

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Il giornalista di QN: “Il Papa ha un tumore, ecco i retroscena”

Da Vaticano forte smentita ma Fukushima conferma incontri

Roma, (askanews) – La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. “Il Papa è malato, ha un tumore benigno al cervello”. Il presunto scoop sullo stato di salute di Bergoglio comincia a fare il giro del mondo. A diffondere la notizia, in prima pagina e con la dicitura esclusiva, è il Quotidiano Nazionale (Giorno, Resto del Carlino, Nazione) secondo il quale Papa Francesco sarebbe stato seguito nei mesi scorsi dal professore Takanori Fukushima, luminare della Casa di Cura di San Rossore a Pisa. Bergoglio, dice il quotidiano, avrebbe “una piccola macchia scura nel cervello”, che i medici considererebbero curabile, ovvero un tumore benigno.

“Il Papa è malato: tumore curabile”, titola il quotidiano in un servizio a firma del caposervizio di Pisa, Tommaso Strambi. Che askanews ha contattato telefonicamente: “La vicenda nasce sul finire dello scorso anno, quando la prima volta il professor Fukushima ha incontrato il Santo Padre e poi c’è stata una seconda visita, questa volta il 28 gennaio 2015. Fukushima è andato in Vaticano con un elicottero messo a disposizione dalla famiglia Madonna, proprietaria della casa di cura di San Rossore”.

Ma Strambi parla di ulteriori conferme sulla notizia: “Ci sono degli elementi ulteriori”.

Il Vaticano, tramite padre Federico Lombardi, ha duramente smentito la notizia: “Posso confermare che il Papa gode di buona salute. Se correte dietro di lui nei viaggi lo sapete. La testa è assolutamente perfetta. Ribadisco che la pubblicazione della notizia è un grave atto di irresponsabilità assolutamente ingiustificabile e inqualificabile”.

Il giornalista autore del presunto scoop replica: “Fukushima sul suo blog ha confermato che ha incontrato per due volte il Papa con un elicottero”. E a chi critica la tempistica dell’uscita della notizia, a pochi giorni dalla conclusione del Sinodo sulla famiglia, Strambi risponde: “Abbiamo fatto tutte le verifiche del caso. È stato un lavoro di squadra, non ci sono altri misteri o retropensieri”.

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