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Fintech, tecnologia nella finanza a servizio del credito privato

A Milano appuntamento di Breakfast and Finance sulle piattaforme

Milano, 7 ott. (askanews) – La rivoluzione del Fintech, la tecnologia al servizio della finanza a supporto dei privati e delle Piccole e medie imprese. È il tema dell’incontro Breakfast and Finance ospitato a Milano nella sede di Boston Consulting Group, socio azienda del Canova Club. Un appuntamento coordinato da Vincenzo Marzetti, focalizzato sulle piattaforme finanziarie, che ha approfondito il mercato e il potenziale della piattaforma di mini bond e investimenti diretti in Pmi, del social lending verso privati e imprese e del marketplace per crediti commerciali. Il contesto vede clienti non soddisfatti appieno da banche e finanziarie tradizionali, alla ricerca di nuove opportunità di investimento o accesso al credito.

Maurizio Sella, fondatore e presidente di Smartika, piattaforma che eroga prestiti personali: si possono chiedere finanziamenti da mille a 15mila euro, con tempi che, in caso di invio tempestivo dei documenti, scendono a un giorno. “Abbiamo circa 6mila investitori persone fisiche private, abbiamo erogato oltre 20 milioni di euro per circa 4mila prestiti. Vorremmo passare da fare quasi milione di euro al mese a una decina in tempi relativamente brevi”.

Matteo Tarroni è il co-fondatore di Workingvoice.it, prima piattaforma italiana in cui le Pmi possono cedere i loro crediti commerciali a investitori privati e istituzionali. “Noi viaggiamo a una media dai 400 ai 500mila euro di fatture transate ogni settimana. Il nostro primo target è transare 50 milioni di euro di fatture sulla piattaforma”.

Il settore Fintech in Italia è ancora agli inizi con qualche milione di transazioni: a livello globale nel 2014 sono stati investiti 6,8 miliardi di dollari, il potenziale è grande così come i vantaggi.

“Rispetto a sedersi di fronte a un funzionario di una finanziaria che magari fa domande un po’ invadenti qua si fa tutto a casa propria in modo efficiente e a tassi competitivi” ha aggiunto Sella. “Per quanto riguarda il singolo maggior valore aggiunto secondo me non sono tanto i tassi e la convenienza ma è la flessibilità. Le Pmi con noi possono venire e cedere anche una sola fattura” ha concluso Tarroni.

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