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La Fondazione Pomodoro ricorda Giovanni Carandente e il 1962

Una mostra a Milano sul grande evento di scultura di Spoleto

Milano (askanews) – Una mostra per ricordare il 1962, quando a Spoleto Giovanni Carandente organizzò l’evento “Sculture nella città”, che portò in Italia, in occasione del Festival dei due Mondi, il meglio della scena internazionale. La Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano vuole, 53 anni dopo, ricordare quella manifestazione memorabile e soprattutto l’intuizione di Carandente, così raccontata del curatore dell’esposizione, Luciano Caprile. “Ha invitato dieci scultori, italiani e stranieri tra i più interessanti e importanti del momento – ci ha detto – e li ha invitati in Italia a lavorare negli stabili. Queste sculture hanno popolato, hanno invaso e occupato tutti gli spazi possibili della città, facendo diventare questo evento un evento di levatura internazionale, il primo evento di cultura importante in Italia del Dopoguerra, che ha fatto parlare tutto il mondo”.

Negli spazi della Fondazione milanese si possono ammirare, oltre alle fotografie di Ugo Mulas anche bozzetti e modelli delle opere che vennero effettivamente collocate a Spoleto, tra le quali spiccano i lavori dello stesso Arnaldo Pomodoro, di Pietro Consagra e di vere e proprie leggende internazionali come Alexander Calder, che a Carandente ha dedicato anche uno splendido ritratto, o il maestro Henry Moore.

E oggi, ripensando a quell’esempio di intuizione culturale e collaborazione con il privato, il professor Caprile trova una morale pratica che vale per l’arte, ma non solo. “Con la buona volontà, con l’entusiasmo, con le idee e con gli sponsor, in quel caso lo sponsor principale fu l’Italsider – ha concluso lo studioso – si possono fare delle cose importanti”.

La mostra alla Fondazione Pomodoro, significativamente intitolata “Tutto è felice nella vita dell’arte”, resterà aperta al pubblico fino all’11 dicembre.

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