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Giovedì 23 Novembre 2017

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Federico Motta nuovo presidente degli editori: cultura e diritti

Sostegno a Franceschini per battaglia in Europa sull'Iva ebook

Milano (askanews) – Un ritorno nel segno di un continuo cambiamento: Federico Motta è stato eletto nuovamente alla presidenza dell’Associazione italiana degli editori, 18 anni dopo la prima volta. “Fare il presidente dell’Associazione italiana editori – ci ha detto poche ore dopo l’elezione – è complesso, perché il mondo che ci circonda è un mondo difficile, un mondo dove ci sono molte aggressioni, tanto è vero che uno degli elementi, se non l’elemento fondamentale del nostro programma, è quello della tutela del diritto d’autore”.

Aggressioni che, secondo l’Aie, arrivano proprio dalle sfide al copyright, che, per estensione, gli editori vedono come minaccia diretta alla produzione culturale. E dopo mesi di battaglia per l’equiparazione dell’Iva sugli ebook a quella dei libri cartacei, ora Motta richiama tutti gli editori italiani alla compattezza sul fronte europeo. “Adesso dobbiamo fare anche noi la nostra parte, nel senso che senz’altro dovremo sostenere il governo italiano e il ministro Franceschini nella posizione nei confronti dell’Europa – ha aggiunto Motta – e fare sì che questo passaggio avvenuto in Italia in modo molto intelligente riesca ad affermarsi e a consolidarsi anche a livello europeo”.

E poi, oltre alla dimensione confindustriale, Federico Motta sottolinea il decisivo ruolo culturale degli editori. Il nostro ruolo – ha concluso il neo presidente – non è solo quello di fare andare bene le aziende, ma anche quello di svolgere nei confronti del Paese quel ruolo di sensibilità, per esempio sul ruolo della lettura o il miglioramento dei contenuti della scuola o sul discorso dell’università, quindi sviluppare queste logiche, avere un ruolo propositivo e che non è solo di interesse economico, ma soprattutto sociale e culturale”.

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