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Confagricoltura a governo: “Sì a ricerca genetica in agricoltura”

Da Expo parte l'invito formale per l'apertura agli Ogm in Italia

Rho (askanews) – Un invito formale al nostro governo ad aprire la ricerca genetica in agricoltura è stato lanciato dal presidente di Confagricoltura, Mario Guidi. Nel corso di un convegno organizzato dalla confederazione in Expo Milano 2015, Guidi ha ricordato, e lamentato, come in Italia ci sia la totale assenza di una politica a favore di una ricerca per l’innovazione e per la genetica in agricoltura, e ha spiegato così il significato del suo invito.

“In sintesi: riaprire le nostre menti, riaprire la ricerca anche nel campo della genetica applicata all’agricoltura con le nuove tecniche che non producono nemmeno organismi geneticamente modificati, ma semplicemente accelerano, nei tempi naturali, dei miglioramenti genetici. Noi crediamo che sia possibile parlare di geni italiani, geni sono i nostri ricercatori, geni sono quelli che vogliamo manipolare per ottenere varietà che aiutino il made in Italy. Quindi una visione completamente diversa che aiuta l’Italia agricola ad essere competitiva, proprio per affermare che per l’Italia la nostra tradizione è l’innovazione stessa”.

“No Ogm”, in Italia, viene però spesso proposto come una sorta di marchio di qualità, rivendicato da altre organizzazioni di produttori. Guidi indica strade e modi per arrivare ad un giudizio e una visione diversa: “Ricordando come questo ‘marchio di qualità’ non ha portato nessun vantaggio né all’agricoltore né all’agroalimentare. Perché le ragioni economiche degli agricoltori negli ultimi dieci anni hanno perso il vantaggio competitivo lasciandolo ad altri, e poi perché importiamo circa 2,4 miliardi di euro tutti gli anni di prodotti e materie prime agricole che noi non riusciamo a produrre che in larga parte sono ogm. Quindi c’è un paradosso: gli agricoltori italiani non li possono coltivare, ma i consumatori italiani li possono consumare. Quindi è il momento di voltare pagina parlando di una via italiana agli Ogm”.

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