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Mercoledì 28 Giugno 2017

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Cavalieri del Lavoro: accelerare le riforme per la ripresa

Sviluppo e innovazione al centro del convegno nazionale a Milano

Milano (askanews) – “Non abbiamo tempi lunghi per poterci rimettere in piedi, abbiamo decenni di riforme arretrate da fare ma purtroppo il tempo per farle non lo abbiamo più”. Il presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Antonio D’Amato ha spronato il governo ad accelerare sulle riforme per rilanciare la ripresa economica. Un invito arrivato dal palco del Convegno Nazionale “Impresa Italia: rimettere al centro l’impresa per far rinascere l’Italia”, che si è svolto nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano.

Al centro dei lavori aperti dal presidente del gruppo lombardo dei Cavalieri del lavoro Luigi Roth, dal rettore dell’Università Franco Anelli e dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’impresa come motore per la crescita, lo sviluppo e l’innovazione come spinta fondamentale e gli scenari in cui tutto questo dovrà svilupparsi. Tanti i temi affrontati, davanti al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, a partire dallo stato dell’arte del capitalismo italiano di fronte allo scenario internazionale.

A parlarne, fra gli altri, Catherine L. Mann, capo economista dell’Ocse che ha sottolineato le criticità, dalla corruzione alla burocrazia e Marco Fortis, direttore fondazione Edison, che invece ha evidenziato i punti di forza dell’industria italiana che resiste nonostante la crisi.

In due diversi panel sono stati affrontati i temi delle riforme necessarie per rimettere in moto l’impresa e l’italia, soprattutto di fronte a prospettive di crescita deboli dell’economia mondiale e poi l’importanza del capitale umano e dell’innovazione. Alle tavole rotonde si sono confrontati fra gli altri Franco Bassanini, presidente Cassa Depositi e prestiti, Franco Bernabè, presidente FB group e Franco Mascetti, CEO Amlpifon Group e poi Umberto Quadrino, presidente Fondazione Edison, Marco Bonometti, presidente gruppo O.M.R.

In conclusione l’intervento del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “Solo la ripresa della produzione reale, solo la fabbrica in tutte le sue declinazioni può darci crescita duratura e lavoro e agganciarci ad una ripresa che peraltro è in crescita un po’ ovunque”.

Tra nodi ancora da risolvere e soluzioni già avviate, la libera impresa resta il cuore dello sviluppo non solo economico ma anche sociale, civile e culturale del Paese.

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