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Lunedì 20 Novembre 2017

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Falsi miti sul pollo, Unaitalia presenta “6 verità”

Un convegno con esperti per combattere pregiudizi molto diffusi

Milano (askanews) – Un rapporto intenso, ma a volte anche complesso: se infatti molti italiani amano il pollo, altrettanto diffusi, secondo un’indagine Doxa, sono i dubbi sull’allevamento e le caratteristiche dei polli che arrivano sulle nostre tavole. Per sfatare quelli che, a tutti gli effetti, vengono chiamati “falsi miti”, Unaitalia, l’Unione delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, ha presentato in Triennale a Milano le sue “6 verità sul pollo (che gli italiani ancora non sanno)”. Lara Sanfrancesco è il direttore di Unaitalia.

“Gli italiani – ci ha detto – sono grandi del pollo, lo consumano, ma permangono alcune ombre. Oggi con questo evento abbiamo voluto parlare in maniera trasparente, coinvolgendo tra l’altro autorevoli esperti, su alcune caratteristiche del pollo, che non sono ancora conosciute. Una di queste per esempio è che il pollo è allevato a terra: la maggior parte degli italiani pensa ancora che il pollo sia allevato in batteria, perché fa una gran confusione tra pollo e gallina, ma parliamo di cose completamente diverse”.

Altri pregiudizi, secondo gli esperti di Unaitalia, tra cui il professor Giorgio Calabrese e il giornalista Alessandro Cecchi Paone, riguardano l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti, il poco apporto di ferro, la produzione non italiana e la necessità di lavare il pollo prima di cuocerlo. Tutte cose che vengono bollate come chiaramente false. Così come la presenza di ormoni nella carne del pollo. Il professor Andrea Vania del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. “Non ci sono ormoni nel pollo – ha spiegato – o per lo meno nei polli italiani, su quello siamo tranquilli. Soprattutto perché è illegale, per la legislazione europea e quindi anche per quella italiana. E’ antieconomico metterceli, il pollo vive un periodo talmente breve, che metterci gli ormoni è controproducente, non serve a niente”.

All’evento milanese erano presenti come testimonial anche le due pallavoliste Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini, che ha accolto con entusiasmo la “rivalutazione” della pelle del pollo arrosto. “A me – ci ha confessato la campionessa – è sempre piaciuta, soprattutto quando prendo le cosce o faccio il pollo arrosto, bello croccante… Mi piace!”.

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